Addio a Renzo Gorini, artista dei colori

Pittore, Solbiate Olona

Dipingeva il suo carattere: spigoli e colori

Ha raccontato il suo paese con il silenzio gioioso e intimo dell’arte, consegnando alla sua gente quel suo sguardo pacifico e buono sul mondo, celato dietro occhi inquieti, sempre alla ricerca. Renzo Gorini, ammirato e geniale pittore solbiatese, è morto a 63 anni, portato via in pochi mesi dalla malattia. Uomo di poche parole e di grandi visioni. I molti che lo hanno conosciuto e che hanno fatto esperienza del suo essere artista nel quotidiano sapevano bene che non amava tanto raccontarsi, quanto piuttosto il lasciarsi portare per mano dall’immaginazione. E a chi osservava i suoi quadri chiedeva spesso con sincera curiosità di esprimere quel che vi vedeva, l’impressione che ne riceveva. Perché ogni sua opera era un luogo, nel quale amava accompagnare chi accettava di fermarsi un poco con lui fuori dal tempo. La sua è stata una semplicità creativa, nei suoi silenzi intuizioni piene di luce. Dipingeva il suo carattere: spigoli e colori. Trasmetteva umanità e calore e quell’intimo legame con il paese e i suoi scorci.

Ha reso immortale la sua Solbiate Olona

Nella sua pittura ha reso immortale la Solbiate del cuore, rendendola più bella con l’arte e consegnandola così, incantata e meravigliosa, ai suoi concittadini e a quelli che verranno. Non amava la fretta, fuggiva frenesie e logiche di profitto, la sua porta era sempre aperta per chi sapesse lasciar fuori gli affanni e l’agenda, portando con sé il desiderio di stupore. Quello che ogni volta i suoi quadri hanno saputo generare.

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“Grande uomo, grande padre, grande artista”

Lunedì al termine dei funerali nella gremita chiesa di Sant’Antonino le parole della figlia Martina: «Ciao papà, avrei voluto restare a tenerti la mano ancora a lungo, ma hai dovuto andare. Ora non so come si può fare senza di te. A casa è tutto così vuoto. Voglio ricordarti nel tuo sorriso. Sei stato un grande uomo, un grande padre e un grande artista e sono orgogliosa di tutto quello che hai creato e che da te ho imparato». E poi la gratitudine dei solbiatesi, nel ricordo di Angelo Olgiati: «Grazie Renzo. Per tutti noi sei l’artista che ha saputo cogliere l’anima di tanti scorci del nostro paese che resteranno nella memoria di ciascuno. Così come il tuo tanto fare, mettendo a disposizione il tuo talento: i carri di Carnevale, il Palio, il gruppo dei MastrArtisti, la Pro loco, con gli Alpini, per la parrocchia, per la chiesa del Lazzaretto, per il Comune. Dove ti chiedevano, davi, con la tua arte. E in tante case hai lasciato una traccia di te. Ora metterai sulla tela del cielo la bellezza dei luoghi che troverai, lì dove sei».