Fra allarme polmonite West Nile e legionella sembra proprio che la Lombardia sia sotto assedio: negli ultimi giorni le emergenze sanitarie hanno finito per sovrapporsi fra i vari territori. Luce rossa in particolare a Brescia, nel Lecchese e nel Milanese.

AGGIORNAMENTO DELLE 14: SALGONO A 235 I CASI DI POLMONITE, LA REGIONE PROVA A RASSICURARE

Allarme polmonite: Brescia

Non accenna ad abbassarsi la soglia di guardia innalzatasi nel weekend nel Bresciano per via della straordinaria diffusione di casi di polmonite: un’epidemia forse veicolata dalle reti idriche di numerosi Comuni dal Garda verso il Mantovano (GUARDA QUI QUALI) e sulla quale anche la procura di Brescia ha aperto un’inchiesta.

Come racconta il nostro portale BresciaSettegiorni.it, fra le cose DA FARE, ad esempio lasciar scorrere l’acqua calda e poi la fredda, allontanarsi dal punto di emissione dopo l’apertura dei rubinetti e aprire le finestre. Disinfettare filtri, soffioni e tubi delle docce. Ma bisogna tenere in considerazione anche cosa NON FARE, per prevenire il contagio.

Incredibile: a Brescia anche la Febbre del Nilo

AGGIORNAMENTO DELLE 15: sembra uno scherzo del Destino, ma a Brescia nel mezzo dell’emergenza senza precedenti su legionella e polmonite, ora spunta anche un caso di febbre del Nilo Occidentale: il caso di Virus West Nile è stato individuato più precisamente a Chiari, come riporta in esclusiva il nostro giornale online BresciaSettegiorni.it.

Allarme West Nile: Milano

Due settimane fa era toccato a Segrate e Pioltello, oggi a Cernusco sul Naviglio, alle porte della Città metropolitana verso Nord-Est rispetto al capoluogo. Come rivela il nostro quotidiano online laMartesana.it, questa notte, lunedì 10 settembre, sarà effettuata una disinfestazione straordinaria dopo la segnalazione di un contagio da West Nile Virus di un uomo che frequenta Cernusco per via della sua attività lavorativa all’aperto.

Meno misteriosa qui l’origine: ricevuta la comunicazione di Ats, dal Comune si sono immediatamente attivati per ordinare interventi adulticidi e larvicidi: da debellare infatti è la zanzara che veicola la febbre del Nilo Occidentale, che ha già colpito sia a Mantova che nell’hiterland sudmilanese.

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Allarme legionella: Lecco

Bresso è stato il primo caso e resta ancora un impenetrabile mistero, nonostante ben cinque morti, come tante persone siano potute finire nel giogo della legionella. Ma ora, come riporta il nostro GiornalediLecco.it, si scopre anche che è stata una polmonite causata dal batterio della legionella a provocare la morte di Antonio Mandelli, 82 anni, storico e conosciutissimo titolare della Trattoria La Cava di Cernusco Lombardone, vicino a Merate (Lc).

C’è quindi in alcuni casi un legame anche fra legionella e polmonite: su 138 contagi nel Bresciano, due accertati sono risultati positivi all’aggressivo batterio. E ora anche la Regione ipotizza che alla base della straordinaria diffusione del contagio ci sia il medesimo agente patogeno.

Allarme malaria: Pavia

E si aggiunge anche un’inquietante ultim’ora: un viaggio in Nigeria poteva costare la vita al un piccolo di due anni nel Pavese. La famiglia, originaria del paese africano, era da poco tornata in Italia dopo una breve vacanza in Nigeria. Il bambino ha iniziato ad avere sintomi preoccupanti, soprattutto febbre altissima per giorni. Fondamentale la prontezza con cui i medici dell’ospedale di Vigevano hanno azzeccato la diagnosi legata alla malaria: tutti i particolari su GiornalediPavia.it.

Grave un 29enne bresciano ricoverato a Monza

Continuano ad accavallarsi le ultim’ora, purtroppo. Ora, come rivela in anteprima GiornalediMonza.it, un ragazzo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza per una polmonite da legionella. La conferma è arrivata direttamente dall’ospedale del capoluogo brianzolo, che a breve dovrebbe diramare un bollettino medico sulle condizioni di salute del giovane: SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI.

daniele.pirola@netweek.it