Il commovente ricordo dell’ex professoressa di Andrea Masi, il 18enne morto in un incidente sul lavoro al centro commerciale Portello.

Andrea Masi, “entrato bambino e uscito uomo”

Morire sul lavoro, di lavoro, a 18 anni. Non riescono a trovare pace le tante persone che hanno conosciuto Andrea Masi, il giovane cislaghese che ha perso la vota in un incidende mentre era al lavoro al centeo commerciale Portello di Milano. Tra i tanti ricordi che in questi giorni si stanno susseguendo anche tra le pagine dei social ce n’è uno particolare. Quello della professoressa Antonella d’Alelio, che ha visto crescere Masi tra i banchi di scuola. “Andrea che era entrato in classe bambino e che ne era uscito uomo con le spalle disegnate e il sorriso luminoso”.

Voleva lavorare ma il lavoro l’ha portato via

Gentile, disponibile, sempre pronto a tendere una mano. Così lo ricorda la sua ex docente. “Andrea col capo chino sugli esercizi, Andrea che aiutava tutti, Andrea che quando aveva preso 9 in verifica non ci credeva – continua nel suo ricordo -. Andrea che all’intervallo mi chiedeva se volevo il caffè, Andrea che quando mi si ruppe l’orologio di mio padre, quello che mettevo nei momenti difficili, quando avevo bisogno di conforto mi disse dia qua, prof che glielo aggiusto io, Andrea che rideva coi compagni, Andrea che io volevo continuasse a studiare e lui no prof, io voglio lavorare, Andrea che quel lavoro l’aveva trovato, Andrea che quel lavoro ce l’ha portato via. Andrea, Andrea Masi, il mio alunno che ce l’aveva fatta”.

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