Molesta bimba di 4 anni. Nella prima mattinata di ieri, la Polizia di Stato di Como, ha portato un uomo in carcere al Bassone. Una notizia terribile che arriva a pochi giorni da un altro caso, quello che ha visto protagonista un uomo di Cantù, arrestato per le molestie alla nipote della vicina di casa.

L’orco è di Brescia

P.G., classe 1968, nato a Rovato e residente a Brescia, è indagato per aver compiuto atti sessuali a danno di una minore. L’attività d’indagine ha avuto inizio nell’ottobre 2017, quando i genitori si sono presentati agli uffici della Squadra Mobile.

Le molestie da parte dell’amico dei genitori

Raccontavano che da tempo frequentavano una coppia di amici, conosciuta ai tempi dell’università, con la quale trascorrevano spesso i fine settimana, avendo entrambi bambine della stessa età. In queste occasioni, però, avevano notato che l’amico manifestava attenzioni “particolari” nei confronti della propria figlia, soprattutto nell’ultimo incontro, durante il quale lo stesso più volte era stato sorpreso in atteggiamenti sospetti. Da qui la decisione di rivolgersi direttamente alla figlia di quattro anni. La piccola ha riferito che l’uomo era stato molto gentile con lei e che l’aveva riempita di carezze, riferendosi in particolare alle parti intime.

Foto pedopornografiche trovate in casa

Acquisita la notizia e coordinati dalla locale Procura, il personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile ha avviato l’attività di indagine. Dopo i primi accertamenti, venivano prese testimonianze che fornivano conferme e portavano il PM, titolare delle indagini, ad emettere un decreto di perquisizione nei confronti dell’indagato. All’interno dell’abitazione dell’orco diversi dispositivi elettronici che, dopo essere stati analizzati, hanno reso il quado probatorio più completo. Sono state acquisite, grazie all’estrapolazione dei dati all’interno del telefono cellulare in uso all’indagato, file multimediali (immagini) di carattere pedo-pornografico, nelle quali è raffigurata una bambina la cui età si ritiene non superi gli anni otto/dieci. Scatti fotografici eseguiti durante il sonno.

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Si trova in carcere

Le prove raccolte in capo all’indagato e il concreto pericolo di reiterazione del reato per cui si procede, hanno così determinato l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere. Il soggetto è stato prelevato dalla sua abitazione e condotto nella casa circondariale “Bassone”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.