L’ha picchiata, trascinata e costretta con la testa nel water. Solo il provvidenziale intervento del marito malato ha salvato una nonna 77enne dalla morte. Ad aggredirla una donna ucraina di 40 anni che in passato aveva lavorato per la famiglia, con problemi di alcolismo e nota a Boffalora per comportamenti pochi consoni.

Botte alla nonna: il racconto

Settegiorni ha  fatto visita all’anziana boffalorese, costretta su un divano con corsetto ed ecchimosi ovunque. Ma soprattutto sotto shock, per il lungo momento di terrore che ha vissuto e che ha lasciato una profonda ferita. “In passato l’ho aiutata, ora lei ha cercato di ammazzarmi”, ci ha detto la 77enne. SUl giornale in edicola da venerdì 10 agosto, l’intervista esclusiva rilasciata al nostro settimanale.

De Corato: “Serve certezza della pena”

“Appare del tutto evidente che sarebbe servita una misura più severa: se non fossero intervenute le forze dell’ordine, l’aggressione avrebbe potuto avere esiti tragici. Si tratta di casi verso cui, da parte della Magistratura, servirebbero anzitutto la certezza della pena, maggiore severità e meno lassismo. Una violenza cieca verso due anziani (uno dei quali già invalido per patologie pregresse) andrebbe punita con durezza”, lo dichiara https://settegiorni.it/politica/de-corato-musulmani-rispettino-le-leggi/, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

Anziani aggrediti da un albanese durante un trasloco