Cadavere murato a Senago, restano in carcere gli indagati per l’omicidio dell’albanese murato sei anni fa sotto un residence a Senago.

Cadavere murato a Senago, restano in cella gli indagati

Il Tribunale del Riesame di Milano ha negato la scarcerazione agli indagati per l’omicidio dell’albanese che era stato murato sei anni fa in un residence a Senago. Intanto la Procura di Monza ha disposto nuovi accertamenti tecnici sull’occultamento del cadavere e sul luogo del delitto. Astrit Lamaj, 42 anni, era scomparso improvvisamente  nel gennaio 2013. Nel frattempo non si fermano le indagini dei militari dell’arma, coordinati dal pm Rosario Ferracane.

Il presunto omicida

Il presunto omicida si tratterebbe di un pregiudicato già in carcere a Viterbo in regime di 41 bis. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe strangolato Astrit con un filo di nylon nel 2013 a Muggiò, in Brianza, mentre altri cinque complici lo tenevano fermo. Secondo quanto emerso dalle indagini, a commissionare il delitto sarebbe stata la sua compagna, una 64enne commerciante in gioielli di Genova. Lui le aveva sottratto dei preziosi, scappando. E lei ne aveva commissionato l’omicidio.