Cane finisce nel Naviglio, il padrone si tuffa ma non riesce a uscire.

Cane finisce nel Naviglio, il padrone si tuffa ma non riesce a uscire

“Ci siamo qua noi”, gli hanno urlato, per dargli coraggio e soprattutto per calmarlo dal panico che lo aveva assalito una volta in acqua. Sì, perché il padrone del cane che è caduto nel Naviglio, verso Gaggiano, all’altezza del supermercato U2, la consapevolezza di essersi gettato nel corso d’acqua l’ha avuta solo quando si è ritrovato dentro. Il cane era appena stato adottato dalla famiglia, un uomo, sui 45 anni, la moglie e la figlia piccola. Lo avevano preso dal canile di San Giuliano, dove il cane era appena arrivato dopo tante ore di macchina. Stanco e forse un po’ disorientato, il cane (un meticcio di taglia media, sui 15 chili) è finito nel Naviglio ieri sera, intorno alle 19, per cause ancora da chiarire.

Il tentativo di recupero

Il neo padrone ha visto il suo cucciolo cadere in acqua e non ha esitato un istante: si è buttato per seguire il cane, trascinato dalla corrente. Dopo qualche minuto che è sembrato interminabile, è riuscito ad agganciarlo, ma si è trovato in crisi: “Come faccio a uscire ora?” ha gridato a chi ha seguito la scena. Due ragazzi, una coppia, Silvia Pelizza 29 anni e Teofil Budau 25, entrambi di Gaggiano, si sono precipitati e hanno urlato all’uomo in acqua di provare ad avvicinarsi alla riva. “Non c’erano appigli, né scalette – racconta Silvia – non sapevamo come fare, ma abbiamo tenuto duro. Le nostre cagnoline, Jarvis e Pepper, ci hanno seguito per tutto il tratto, erano in ansia anche loro: quando siamo riusciti a tirare fuori il cane dall’acqua si sono accucciate a lui, come a tranquillizzarlo, tremava ed era spaventatissimo”. Lo era anche il padrone, che non riusciva ad aggrapparsi a nulla.

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Il lieto fine

Alla fine, dopo tre tentativi, la mano di Teo e quella di un carabiniere sono riuscite a tirarlo fuori dal Naviglio. “Era ancora sotto choc, in quello stato del “non so nemmeno cosa ho fatto” – ricorda Silvia –, quelle situazioni in cui scopri un coraggio che non pensavi di avere”. Ma il coraggio gliel’hanno dato loro, Silvia e Teo e il militare che si è precipitato con la coppia per aiutare l’uomo. Ringo, il cane, è salvo, e anche il padrone. “Anche la moglie del signore che si è buttato in acqua era spaventata e preoccupata, la figlia ci seguiva e continuava a chiamare il suo cane”, racconta Silvia che lancia un appello: “Bisogna mettere delle scalette o un appiglio: le disgrazie possono succedere, che sia un uomo o un animale a finire dentro il Naviglio, ma in queste condizioni non c’è modo di uscire da quelle acque”.