Cercano di vendere droga agli studenti a Legnano, presi dal vice questore aggiunto.

Presi mentre cercano di vendere droga agli studenti

Cercano di vendere droga agli studenti alla stazione ferroviaria di Legnano. Ma a notarli è stato il vice questore aggiunto Umberto D’Auria che ha poi arrestato uno spacciatore. Nel pomeriggio di ieri, venerdì 5 ottobre, il dirigente della Polizia di Stato legnanese era in stazione per coordinare un servizio di controllo straordinario del territorio. Operazione che viene condotta settimanalmente dalla Questura con il supporto del Reparto prevenzione crimine Lombardia. D’Auria si è accorto di quattro magrebini che si aggiravano tra i giovani studenti pendolari: cercavano di avvicinarli con fare sospetto. Il vice questore aggiunto era in abiti civili, quando i quattro hanno visto la volante hanno cercato la fuga.

La ricerca dei fuggitivi

E’ stata così allertata la volante del commissariato e il reparto coordinati dalla vice dirigente Debora Luzzi. L’equipaggio Milano 131, che si era recato nel piazzale retrostante la stazione, era stato richiamato da alcuni passanti che indicavano la presenza di individui sospetti che si erano allontanati su una stradina laterale, vicolo Ticino. Gli agenti sono andati a dare un’occhiata e si sono imbattuti in due di questi individui. Uno di questi, vista la pattuglia, ha gettato un involucro non meglio definito all’interno di un caseggiato in disuso.

Leggi anche:  Auto a fuoco a Rho, le fiamme raggiungono un magazzino FOTO

La droga rinvenuta

Gli agenti, che li hanno fermati poco più avanti, hanno trovato a terra una panetto solido di sostanza stupefacente (hashish) di 63,62 grammi e un pacchetto di sigarette contenente 11 barrette e due pezzetti della stessa droga del peso di 19.10 grammi, per un totale di 82,72 grammi. Il materiale è stato messo sotto sequestro, un fermato aveva con sè alcune banconote da 5 euro verosimilmente provenienti dall’attività di spaccio.
Il vice questore aggiunto a riconosciuto i due come parte del gruppo di quattro che si era dato alla fuga. Da qui l’arresto del tunisino colto in piena flagranza di reato, denunciato anche in stato di libetà per la normativa sull’immigrazione. L’altro tunisino che era con lui è stato condotto nell’ufficio per l’identificazione e invitto all’Ufficio immigrazione della Questura di Milano per regolarizzare la sua posizione sul territorio nazionale.

Torna all’home page di Settegiorni per le altre notizie