La fotografia era una passione, un lavoro, una filosofia di vita. Rigorosamente manuale, perchè col digitale “adesso son tutti bravi”. Se  ne è andato Gianni Saracchi, classe 1926, il fotografo, con la “F” maiuscola, che ha immortalato la storia della città, in ogni suo aspetto.

LE FOTO DELL’ARCHIVIO

La storia nel suo archivio

“Sei di Corbetta se…  conosci Gianni Saracchi”, verrebbe da dire. Perchè la sua storia si intreccia a quella della sua città.  Una vera istituzione, il fotografo per eccellenza che, nella sua lunga carriera, cominciata oltre  60 anni fa, ha collezionato una serie infinita di scatti, tutti speciali, capaci di raccontare, l’uno dopo l’altro, la storia del territorio e della sua gente. Matrimoni, feste di paese, momenti istituzionali, eventi. Fino a qualche anno fa, con la sua tipica andatura zoppicante e la macchian fotografica in mano, Gianni era sempre presente.

Un esempio per tutti

Per noi “reporter” più giovani, Gianni era un esempio. Sapeva sempre dove stare, come organizzare i gruppi, le pose, oltre che catturare nei suoi scatti anche la semplicità e la vivacità della comunità corbettese. Quante volte lo abbiamo seguito, per avere la giusta angolazione. Quante volte abbiamo “sgomitato” per avere un posto in prima linea. Ma il primo scatto ( e il migliore) era sempre il suo.

L’archivio

Alcuni anni fa, Saracchi decise di condividere il suo archivio personale  con la sua comunità. Nel 1996 il Comune ne acquistò una prima tranche, poi integrata. Ad oggi si contano 413mila negativi in pellicola e vetro, 15.800 positivi e più di 400 diapositive, sia in bianco e nero che a colori, oltre a materiale filmico, attrezzature fotografiche, pubblicazioni sulla fotografia e sulla storia di Corbetta, prodotti o raccolti dalla fine degli anni ’40 al 2000, oltre che originali e riproduzioni di fotografie di anni precedenti, dalla fine del 1800 sino al 1930. Ma nella sua casa di piazza del Popolo, lo storico fotografo aveva  un altro archivio, più recente, con le foto degli ultimi anni, dei suoi giri intorno al mondo e dei tanti eventi cittadini a cui lui, con il suo obiettivo, non manca mai. Da anni era  ufficialmente in pensione, ma la grande passione per la fotografia è ancora viva in lui.

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Il cordoglio del sindaco

“Memoria storica della nostra Corbetta in cinquant’anni di attività, oggi ci ha lasciato Gianni Saracchi. Grande fotografo ha raccontato la vita della Città di Corbetta nei suoi momenti istituzionali e nella vita quotidiana e popolare dei suoi cittadini. Attraverso gli scatti dell’occhio sempre presente di Saracchi è stato documentato il cambiamento nella vita e nei costumi della nostra Città nel corso di mezzo secolo. Corbetta perde un prezioso testimone, un artista e un fotografo di rara sensibilità, presente, fino all’ultimo, alle principali manifestazioni e festività della Città. Ci rimangono 300mila tra negativi, foto e diapositive”, commenta Ballarini.

 

Memoria storica: il saluto di Prina

Con Gianni se ne va l’archivio vivente della città, oltre che una persona eclettica. Lo saluta così Francesco Prina, sindaco all’epoca della costituzione dell’archivio: “Se ne è andato in cielo, colui che ci ha riconsegnato le immagini storiche delle celebrazioni della vita sociale della nostra comunità di Corbetta dal dopoguerra ai nostri giorni. L’archivio fotografico a Lui intitolato, che l’amministrazione comunale nei primi anni 2000 ha istituito, catalogato ed informatizzato, è una grande ricchezza di memoria a disposizione di tutta la comunità. Grazie Gianni per la Tua passione e la Tua lungimiranza, i Corbettesi tutti Te ne saranno sempre grati. Un ultimo affettuoso abbraccio ed un arrivederci”. 

Il saluto della Lega

Gianni Saracchi è stato uno dei simboli di Corbetta, dal secolo scorso sino ad oggi. E’ rarissimo trovare un tale amore per il proprio paese, che Gianni ha ritratto per decenni, condividendo gioie e dolori. L’Archivio Saracchi è un patrimonio di inestimabile valore, che andrebbe sempre più diffuso a partire dalle scuole. La Lega Nord di Corbetta, nell’omaggiare la figura di Gianni Saracchi, chiede formalmente al sindaco Marco Ballarini di proclamare lutto cittadino in vista delle esequie funebri. Proponiamo inoltre di insediare un Comitato di lavoro che pensi a un modo concreto per tenere viva la memoria di Gianni: un concorso per le scuole potrebbe essere una possibile soluzione. Ciao, Gianni”, commentano Riccardo Grittini, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale e Annamaria Noé.