Da un anno e mezzo aspettano il trasferimento di linea dalla vecchia sede di Marcallo alla nuova di via Quadretto a Magenta. E mentre attendono i «ragazzi» dell’Intersos si arrabattano come possono, sfruttando la linea della vicina ditta meccanica, dirottando chiamate sui cellulari e facendo anche i conti con momenti di totale black out telefonico.

Intersos: da due anni senza linea

Una situazione che «cozza» con la vocazione assistenziale dell’Intersos, che gestisce servizi di trasporto in ambulanza per privati e ospedali delle Asst Ovest Milanese, Varese e Busto Arsizio. «Siamo ostaggi di Telecom» – dice Angelo Introini, responsabile della società -. In questi anni sono venuti almeno 8 tecnici diversi a fare il sopralluogo, ma nessuno con la pinza in mano. Insomma, come se ogni volta si ripartisse da capo». Neppure la cabina da cui tirare il filo fosse a chilometri di distanza. «Si trova proprio davanti alla sede di via Quadretto, a cinque metri di distanza», spiega Duccio Olivieri, responsabile delle risorse umane, che di ore al telefono con Telecom ne ha spese abbastanza. La pratica è stata aperta nel 2016, prima del trasferimento da Marcallo a Magenta. Una seconda pratica è stata attivata nel novembre 2017, senza risultati. «I lavori richiesti – precisano – sono stati fatti, ma della linea nessuna traccia. Abbiamo pensato di cambiare gestore, ma la linea dipende da Telecom e il nuovo potenziale gestore ha recesso il contratto, perché non ne veniva a capo. La prima volta nella storia». Tra carteggi, mail inviate e telefonate fatte, i referenti Intersos hanno perso il conto. Ma da Telecom nessun riscontro. Olivieri ha anche fatto richiesta di accesso agli atti al Comune di Magenta per sapere se Telecom avesse avviato una pratica per lavori di scavo in via Quadretto.

 Arriva Telecom

In effetti c’è e risale a gennaio. L’iter non è breve, ma il Comune ha fatto la sua parte. Telecom deve solo versare 80 euro di spese amministrative, ma finora nulla. «Abbiamo anche scritto un esposto al Garante delle telecomunicazioni». In questi giorni qualcosa sembra essersi mosso, ma i disagi continuano. Nei gironi scorsi, è caduta la rete dei cellulari per un ora e Intersos, che eroga servizi di pubblica assistenza, è stata irraggiungibile per un’ora. «Ci siamo attaccati all’Adsl della ditta Marinoni, qua vicino, in attesa di averne una nostra. Intanto paghiamo il canone e le spese telecom per una linea singola, nuova, con un numero diverso dal nostro e che non usiamo perché nessuno conosce. Per noi è fondamentale avere la “nostra linea”», spiegano. Inoltre non è possibile installare il sistema web sulle ambulanze, quello che consente l’attivazione e la chiusura delle missioni. Insomma una trafila di disagi paradossali che dura da un anno e mezzo. Ora Intersos spera che qualcosa cambi in fretta e che Telecom tiri quei pochi metri di filo che permetterebbero di sistemare tutto. Dopo il nostro articolo,  uscito venerdì 1° giugno, telecom si è presentata per lo scavo… Vi aggiorneremo.