Duplice omicidio del novembre 2012 ad Abbiategrasso: preso in Spagna Maurizio Archinito, in fuga dopo la condanna all’ergastolo.

Duplice omicidio di Abbiategrasso: condannato preso in Spagna

E’ stato catturato in Spagna il 26enne Maurizio Archinito, responsabile assieme al fratello Mattia del duplice omicidio di Ndue Bruka e dello zio Alban Medha. Si trattò di un regolamento di conti tra persone coinvolte nel mondo dello spaccio di droga, con l’agguato avvenuto ad Abbiategrasso in via Mazzini nella notte tra il 15 ed il 16 novembre del 2012.

Il verdetto della Cassazione e la fuga in Spagna

Il fratello Mattia si trova già da tempo in carcere a Bollate. Maurizio era stato assolto in primo grado, verdetto poi ribaltato in Appello. Il suo legale aveva presentato ricorso in Cassazione, prima accolto e poi nuovamente respinto. A quel punto il giovane si era dato alla fuga. E’ stato sorpreso oggi a Sabadell, in Spagna, come riferisce l’agenzia Agi, in un’operazione diretta dalla squadra catturandi di Milano, guidata dal capitano Marco Prosperi, in collaborazione con le forze Udyco, unita’ antidroga e crimine organizzato di Barcellona.

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Due fratelli killer per… un vibratore

Se lo spaccio di droga ha costituito il contesto del duplice omicidio, a muovere la mano dei due fratelli contro zio e nipote albanesi sarebbe tuttavia stato un movente molto più particolare, riportato nella sentenza del giudice Antonella Patrizia Mazzei, presidente della prima sezione penale della Cassazione. Che scrisse: «L’omicidio ebbe causa nel fatto che i due cittadini albanesi tempo prima avevano commesso un furto nell’abitazione dei fratelli Archinito, sottraendo i gioielli d’oro della madre e compiendo un gesto gravemente offensivo quale lasciare sul letto dei genitori un vibratore, fatto questo che aveva scatenato l’ira di entrambi i fratelli». TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE.