Emanuela Maccarani rhodense, consigliere del Coni, commenta l’assegnazione delle Olimpiadi 2026

Una grande opportunità per tutto lo sport

«E’ una grande gioia, è una grande opportunità per tutto lo sport italiano ed è grandissimo motivo di orgoglio per me: le Olimpiadi a due passi da casa, sono felicissima». L’assegnazione dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 all’Italia e nello specifico a Milano e Cortina, fa tornare il sorriso sulle labbra di Emanuela Maccarani che solo quale ora prima aveva subito il «furto», l’ennesimo, di una medaglia tolta in modo improprio alle sue ragazze della nazionale italiana di ritmica agli European Games di Minsk, in Bielorussia.
Membro del Consiglio Nazionale del Coni dal 10 aprile del 2017, la plurititolata rhodense ha seguito con emozione, e logico interesse, «l’ultimo chilometro» del lungo tragitto, che ha portato alla vittoria dello sport italiano in ambito olimpico: «Una grande gioia per tutti coloro che al Coni hanno lavorato, a ritmi spasmodici, negli ultimi mesi affinchè ogni minimo dettaglio fosse curato alla perfezione. La recente debàcle della mancata assegnazione dei giochi a Roma è stata la marcia in più. Aver avuto questa assegnazione – commenta la Maccarani – ha quasi del miracoloso, ma è un traguardo che ci deve rendere tutti felici ed orgogliosi. Stavolta lo sport italiano ha vinto. Stavolta non deve assolutamente fallire».

Coinvolta anche l’area di Rho-Expo

«Ospiteremo tutto il mondo e lo faremo in un contesto, quello di Milano, che è ideale. Negli anni la città ha chiaramente aperto le porte al futuro. Non voglio essere di parte, essendo milanese, ma se c’è una città in Italia pronta ad ospitare un evento del genere, questa è proprio Milano». Più nello specifico, essendo poi coinvolta l’area ex Expo, anche Rho, di riflesso, sentirà il dolce profumo dell’Olimpiade…
«Ribadisco il concetto. Ad ogni livello, da quello puramente sportivo a quello organizzativo, da quello politico a quello imprenditoriale, l’organizzazione dei Giochi del 2026 è una grandissima opportunità di crescita, di lavoro, di fondamentali esperienze per il futuro. Il mio auspicio è che tale opportunità venga colta… Per migliorare strutture e infrastrutture. Per pensare ad impianti polivalenti che, una volta chiusa l’esperienza dei Giochi Olimpici, non diventino aree dismesse ma, al contrario, siano da impulso per il nostro mondo sportivo».
Milano avrà le Olimpiadi nel 2026, lei invece ci arriverà, nuovamente, molto molto prima…

Leggi anche:  "Addio Irene, hai insegnato ad amare la nostra gente e la nostra comunità"

La squadra di ginnastica ritmica con in tasca il biglietto per Tokyo

«La squadra della ritmica, già da tempo ha in tasca il biglietto per Tokyo. Ora tutta l’attenzione è rivolta agli impegni mondiali di Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, perchè la nostra intenzione è quella di portare alle Olimpiadi anche le due individualiste. In questo momento – ribadisce la Direttrice Tecnica dell ginnastica italiana – non nascondo la mia preoccupazione, perchè quello che è successo a Minsk è davvero sconcertante. Ho rivisto la gara con altre colleghe europee, rilevando che, per una errata valutazione dei codici, la Russia ha beneficiato di 2,90 punti in più e la Bulgaria di 2,50. in gare che si risolvono nell’ordine dei decimi di punto, capite bene che è una enormità».

La ginnastica non gode di ottima salute..

«Direi che stiamo andando verso un male incurabile – rincara la dose Emanuela Maccarani – soprattutto se chi ha il compito di garantire controllo e regolarità non ha il giusto atteggiamento. C’è bisogno di più trasparenza evitando di dare spazio all’omertà. Abbiamo un anno di tempo per evitare che sul palcoscenico olimpico, il più prestigioso, succedano ancora certi scempi».
Prima di arrivare a Tokyo 2020, Emanuela Maccarani ha segnato sul suo personalissimo calendario gli impegni iridati della squadra Juniores e delle sue «Farfalle». Con l’auspicio che, alla fine, sul suo volto ci sia lo stesso sorriso che ha avuto quando ha saputo che la «sua» Milano sarà una città olimpica.