Esplosione Rescaldina, smantellata la tenda per il presidio permanente davanti alla palazzina di via Brianza.

Esplosione Rescaldina, i vigili del fuoco hanno smontato la tenda

Dopo il tragico crollo della viglia di Pasqua, la palazzina di via Brianza 34 era presidiata 24 ore su 24 dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco. Un provvedimento motivato da ragioni di sicurezza e dalla necessità di evitare episodi di sciacallaggio. Ora non più. Nel pomeriggio di sabato 5 maggio, infatti, sono stati proprio i pompieri a smantellare la tenda da campo. Un padiglione che per oltre un mese ha offerto riparo a quanti, giorno e notte, sono stati chiamati a controllare che nessuno si avvicinasse all’edificio sventrato dallo scoppio.

Una processione di cittadini che portavano torte, cioccolato, caffè…

Nelle scorse settimane, la tenda allestita davanti alla palazzina semidistrutta dall’esplosione era diventata meta di una processione di cittadini dal cuore grande. Donne e uomini che portavano torte, cioccolato, caffè, tè per aiutare vigili del fuoco, carabinieri e poliziotti a trascorrere le notti di veglia. Tutti, con il pensiero sempre rivolto ai Sidella, il nucleo famigliare più gravemente colpito dal crollo, nella speranza che vincessero la loro lotta per la vita. Il miracolo si è avverato per i due figli di 7 e 10 anni e per la mamma Maria Cristina Segreto, 51. Le preghiere sono state vane invece per il papà Alessandro Saverio Sidella, 45 anni. L’uomo infatti si è spento mercoledì 18 aprile in un letto dell’ospedale Niguarda. Giovedì 3 maggio, il funerale nella chiesa parrocchiale di Rescaldina.

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