Guardia di finanza nuovamente a Palazzo Malinverni, si indaga sulla crisi politica che ha preceduto gli arresti del 16 maggio.

Guardia di finanza in Comune

Nuovi accertamenti delle fiamme gialle in Comune a Legnano. Su mandato del pubblico ministero Nadia Calcaterra, titolare dell’inchiesta Piazza pulita che ha portato all’arresto del sindaco Gianbattista Fratus, del vicesindaco Maurizio Cozzi e dell’assessore Chiara Lazzarini, i militari si sono presentati in municipio per acquisire documenti legati alla crisi politica che ha travolto la giunta guidata dal primo cittadino leghista alla fine dello scorso mese di marzo, con le dimissioni di 13 consiglieri.

Sotto la lente le dimissioni di Mattia Rolfi

La Procura intende fare luce sui passaggi che portarono alla surroga di Mattia Rolfi, il primo consigliere che rinunciò al proprio incarico lunedì 25 marzo 2019, due giorni prima dei colleghi di opposizione e dei compagni di partito “dissidenti”, i leghisti Antonio Guarnieri (che era anche presidente del parlamentino) e Federica Farina. In particolare, sotto la lente ci sarebbe l’operato del difensore civico regionale Carlo Lio, chiamato in causa dall’Amministrazione di centrodestra e che nominò il commissario ad acta che effettuò la surroga di Rolfi restituendo al Consiglio comunale il numero legale che gli consentì di riprendere i lavori e approvare il bilancio. L’obiettivo è chiarire se l’operato di Lio sia stato legittimo, quesito che era stato subito sollevato dal Comitato Legalità Legnano che fece ricorso al Tar presentando una richiesta di sospensiva per il provvedimento con cui Lio nominò il commissario (richiesta non accolta dai giudici amministrativi).

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