Intervista alla dottoressa Antonietta Scarinci responsabile del commissariato di Polizia di Rho-Pero

Le parole porno e sesso tra le cinque più cliccate dai ragazzi

«La parola “Porn” è una delle quattro parole più cliccate sui motori di ricerca da bambini con meno di 8 anni, mentre le parole porno e sesso sono tra le cinque parole più cliccate sui motori di ricerca dai ragazzini sotto i 18 anni.
Queste cose, non le dico io ma una ricerca fatta da uno dei tanti istituti di ricerca italiani». Chi parla è la dottoressa Antonietta Scarinci responsabile del Commissariato di Polizia di Rho-Pero. L’abbiamo contattata dopo il caso esploso nei giorni scorsi con la chat «Obbiettivo 500 persone e più», creata da un tredicenne, e sfuggita di mano in poche ore riempiendosi di foto e commenti inappropriati e osè, per chiedere quali sono i pericoli del Web e come si devono comportare i genitori con i figli adolescenti. «Inizio col dire che controllare i telefonini dei propri figli è un dovere dei genitori – Spiega la responsabile del commissariato rhodense di Rho-Pero. Non controllare i telefonini dei ragazzi e lasciarli andare da soli su internet senza controllo sarebbe come coprirli d’oro e farli camminare da soli nei quartieri più malfamati delle grandi metropoli».

Un ruolo importante lo deve avere la scuola

Pensa che oltre ai genitori, un ruolo importate per fare capire ai ragazzi quali sono i pericoli del web possa averlo anche la scuola?
«Certo che si. La scuola ha un ruolo molto importante visto che la metà del tempo di una giornata i ragazzi la passano li. La scuola ha l’obbligo di educare i ragazzi anche su questa importante tematica proponendo delle attività che facciano conoscere agli alunni i veri valori e non il disprezzo degli altri. Spesso veniamo invitati nelle scuole dove spieghiamo quali sono i problemi del web, come affrontarli e come risolverli. Incontri che non facciamo solamente con i ragazzi ma anche con i genitori ai quali spieghiamo come affrontare le cose».

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In caso di chat strane rivolgersi in commissariato

La prima cosa da fare è oscurare la chat e uscire dal gruppo poi il consiglio è quello di rivolgersi in commissariato per chiedere l’intervento della Polizia postale e infine, ma non da ultimo quello di educare i figli per fargli capire che il web è pericoloso. Spesso i ragazzini credono che fare una cosa sul web non è come farla nella vita reale. Posso dire che può essere peggio».

Bisogna far capire ai ragazzi che devono condividere tutto con i genitori

«Bisogna far capire ai ragazzi che devono condividere tutto con i genitori. Inoltre, altra cosa importante, devono capire di non inserire mai in rete i propri dati personali, il numero di telefono e l’indirizzo di casa. Per non parlare poi delle fotografie, postare su internet o sui social, oppure quelle mandare semplicemente alle amiche con le chat. E’ tutto molto pericoloso».

I genitori hanno un ruolo importante nella crescita dei loro figli

«Solitamente i profili di queste persone sono profili “vuoti” che raramente vengono aggiornati e quando vengono aggiornati viene fatto inserendo delle notizie senza senso. L’altra cosa che è possibile notare quando si entra in questi profili è che la lista degli amici è vuota oppure non è visibile agli altri. Insomma bisogna fare attenzione e i genitori hanno davvero un ruolo importante e fondamentale nella crescita dei loro figli in una società cambiata rispetto al passato, in una società dove spesso il mondo virtuale diventa più importante e pericoloso del mondo reale».