Luciano Silighini Garagnani ha presentato alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio quattro esposti e la richiesta di indagine sui reati di favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Il regista e produttore in più di un anno di lavoro ha portato a termine un’inchiesta giornalistica atta a sventare reati gravi che hanno il territorio saronnese tra i palcoscenici principali.

Inchiesta sulle escort: le parole di Luciano Silighini Garagnani

Luciano Silighini Garagnani che già negli anni 90 a Genova cercava di contrastare il mercato dello sfruttamento della prostituzione con svariate denunce ai carabinieri del quartiere di Cornigliano, ha presentato quattro esposti al Comando dei Carabinieri di Saronno e alla Procura di Busto Arsizio denunciando un ampio giro di prostituzione in Lombardia. Questa è solo l’ultima inchiesta curata dal regista saronnese che negli anni ha raccolto e denunciato più volte reati inerenti il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.

“Ho seguito per quasi un anno le attività di un’agenzia artistica ligure e le attività di un famoso p.r. Milanese cercando di carpire informazioni fingendomi compiacente e talvolta complice  con alcune ragazze che esercitano l’attività di escort. Sono riuscito a individuare un mercato di ragazze che probabilmente vengono gestite da queste persone che curano una sorta di vero e proprio archivio elencante prestazioni sessuali. Un’agenzia deve tutelare i propri artisti io invece ho provato che una modella minorenne viene fatta fotografare seminuda!! Un p.r. deve gestire feste ed eventi non prendere denaro se una modella fa sesso!! La procura indagherà e valuterà se sia il caso procedere individuando qualche reato” dichiara Silighini. Anche Saronno è parte di questa inchiesta. “Ho fatto parlare una escort arrivando al punto di assecondarla virtualmente in ogni suo racconto e perversione in modo da circuire la sua fiducia e scoprire un probabile mercato di prostituzione minorile che ha un hotel del saronnese tra i luoghi più citati come ritrovo di questi incontri. L’inchiesta è ancora in atto e ho coinvolto alcuni miei collaboratori televisivi al fine di andare a fondo su queste indagini e vedere se esiste materiale idoneo per un servizio tv. Ho presentato l’esposto ai carabinieri e alla Procura e sono certo che questo mercato verrà fermato. È la sesta volta che chiedo l’intervento delle forze dell’ordine durante alcune mie inchieste. La prima qui in Lombardia fu nei primi anni duemila e sono seguite con le denunce contro ipotetici pedofili,un falso fotografo del varesotto e la mappatura delle case di appuntamenti di Saronno senza contare le inchieste tv andate poi in onda in trasmissioni come Le Iene o presentate a Striscia la notizia”.