Incidente al Portello: l’intera comunità di Cislago è sconvolta davanti a un destino così crudele e ingiusto, quello di Andrea Masi, morto a soli 18 anni durante l’orario di lavoro.

Incidente al Portello: il selfie sul lavoro prima di morire

Andrea Masi non stava trascorrendo la notte di Halloween in discoteca come molti suoi coetanei, ma stava lavorando nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale Piazza Portello prima delle festività. Stava installando la fibra ottica insieme a un collega per conto di una società esterna, la NetWisp, e pochi minuti prima della tragedia, alle 3.18, durante una pausa dal duro lavoro, Andrea si era scattato un selfie da postare tra le “storie” di Instagram per mostrare ai suoi amici con orgoglio e dignità come, nonostante l’ora tarda e le festività imminenti, si trovasse sul posto di lavoro, come ogni notte e con i suoi guantoni da operaio. Subito dopo, secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine, è salito su un elevatore,  seduto su un quadro elettrico, mentre il mezzo manovrato da un collega era in movimento. Masi era di spalle rispetto al senso di marcia e nessuno dei due operai si sarebbe accorto di un ostacolo orizzontale che riduceva l’altezza del soffitto. Ed è così che contro quella barriera il giovane ha sbattuto violentemente la testa, morendo a soli 18 anni.

Incidente al Portello: il dolore degli amici e dei concittadini

La notizia è circolata in paese solo la mattina seguente, sconvolgendo i coetanei e i conoscenti che in Andrea Masi vedevano un ragazzo sempre solare ed educato.”Riposa in pace fratello mio, sarai sempre nel mio cuore, non ci posso ancora credere e non ci credo ancora che te ne sei andato per sempre, eri l’unico con il quale uscivo e sapevo che affianco a me avevo un fratello non un amico, grazie per esserci sempre stato al mio fianco e alle risate e a tutte le serate che ci siamo fatti insieme, grazie per esserci stato nella mia vita….non ti dimenticherò mai caro Andrea spero che tu da la su mi darai sempre il coraggio di andare avanti. Riposa in pace fratello mio”, è uno dei tantissimi commenti degli amici del 18enne, apparsi in queste ore sul suo profilo Facebook. Tanti concittadini, tra cui anche gli Amministratori comunali, si sono poi stretti intorno al dolore dei famigliari. La vicinanza ai genitori e al fratellino di Andrea sono arrivati anche da Turate, paese d’origine della famiglia Masi: “Ieri il figlio di un nostro concittadino che attualmente risiede a Cislago ha perso la vita in un incidente sul lavoro, non si può morire a 18 anni, condoglianze alla famiglia Masi”.

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