Il discorso del primo cittadino di Legnano Giambattista Fratus

Cento anni fa, in questi giorni, il tricolore iniziava a sventolare sui pennoni di Trento e Trieste. Era un segno eclatante, liberatorio, del fatto che un percorso lungo e sofferto si era compiuto. L’Italia aveva finalmente portato a termine il processo della sua unificazione. Il IV Novembre, Festa dell’Unità d’Italia e Giornata delle Forze Armate, ci permette di ricordare che i nostri soldati, marinai, avieri, finanzieri, carabinieri sono motivo di orgoglio per un’Italia che oggi festeggia la propria unità. Non in contrapposizione o divisione rispetto alla comunità internazionale ma come elemento della propria identità, garanzia dei principi e dei valori che fondano la nostra democrazia, orientano il nostro modo di rapportarci al mondo, guidano il nostro vivere per la pace e la prosperità.
Permettetemi infine di ricordare, a poche ore dalla notizia della scomparsa, il maresciallo Luigi Leuzzi che diresse con riconosciuto talento la Fanfara del secondo battaglione bersaglieri, formazione apprezzata in Italia e all’estero e che partecipò alla missione di pace in Libano, snodo fondamentale nella storia recente del nostro
esercito.