Polemica sul servizio mensa nelle scuole di Lonate Ceppino dopo le foto scattate da un’insegnante ai piatti serviti agli alunni, tra lumache nel piatto e frutta andata a male.

Lumaca nel piatto, polemica a scuola

Tutto è iniziato da due foto pubblicate su Facebook. Autrice un insegnante, soggetto una lumaca nel piatto degli studenti e un cesto di mandarini ammuffiti. Al centro delle polemiche, il servizio mensa delle scuole Salvo D’Acquisto e nelle elementari Martiri della Resistenza e De Amicis. Le lamentele dei genitori sono arrivate fino al sindaco Massimo Colombo e alla dirigente scolastica Silvia Sommaruga, convocati in una riunione per discutere della gestione della mensa.

A settembre un nuovo bando

L’incarico alla società che si occupa del servizio mensa, da anni al lavoro nelle scuole lonatesi, è scaduto a dicembre e procederà in deroga fino alla fine dell’anno scolastico. A settembre, un nuovo bando. Ma a leggere i commenti dei genitori su Facebook, il servizio non è sempre stato ottimale negli anni., “Da due anni le mie figlie non si fermano più a mensa – racconta Roberta Lucia Ottolini – A seguito della riunione, è uscito un documento inconcludente il quale dichiara che la ditta terminerà il servizio a fine dell’anno corrente. Che la situazione cambierà a settembre. Un verbale però scritto su carta non intestata, senza timbro né protocollo e senza nemmeno la firma del sindaco. Pochi anni fa il Comune ha deciso di investire per ristrutturare la palestra quando poteva rifare un refettorio adeguato per tre scuole”. “Già in passato avevo reclamato per come la società trasportava il cibo all’interno di contenitori riutilizzati più volte – aggiunge Annamaria Carla Benigni – Non è mai cambiato nulla. Se non che mio figlio non resta più a mensa”.

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Controlli, sopralluoghi e valutazioni

Nel 2016 è nata un’apposita commissione per vigilare sui pasti serviti nella mensa scolastica. A comporla, genitori e insegnanti delle diverse scuole. “Effettuiamo sopralluoghi, spesso a sorpresa, e stiliamo una valutazione dei pasti – spiega uno dei membri – Per quanto ho potuto constatare, la qualità non è sempre eccellente. Si alternano piatti gradevoli ad altri meno gustosi, anche a causa del fatto che questi devono essere riscaldati. E dei gusti difficili dei nostri ragazzi, che spesso rifiutano a priori pesce e verdure”. “Fino all’anno scorso – continua – abbiamo incontrato più volte la dottoressa che ha ascoltato proposte e critiche. E dei miglioramenti ci sono stati. Ora il sindaco si è impegnato a vigilare maggiormente sulla situazione, siamo fiduciosi”.

“Situazione degenerata”

“Interviene anche la preside Sommaruga. “Credo che la situazione sia un po’ degenerata. Abbiamo contattato la ditta ogni volta che si presentava un problema. Noi cerchiamo di garantire una dieta adeguata ai bambini anche grazie a una nutrizionista dedicata. Ho avuto modo anche io di fermarmi a mensa e non ho avuto problemi – continua – Quello della lumaca nel piatto è un inconveniente, e mi dispiace, ma sono cose che possono capitare e abbiamo già informato la ditta. Per quanto riguarda il verbale, mi era stato chiesto di scriverlo da una rappresentante in via informale, per questo non ci sono carta intestata e protocollo ma solo la mia firma. Da qui a giugno comunque garantiremo maggiori controlli”. Il sindaco Massimo Colombo e il legale dell’azienda che gestisce la mensa, Stefano Fanini, al momento non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.