Meningite Lombardia: sottoposte a profilassi 75 persone entrate in contatto con la bimba di Rozzano morta a Bergamo.

Meningite Lombardia: un altro caso

Una forma di meningite fulminante s’è portata via nella serata di ieri sera una bambina di sei anni residente a Rozzano, nel Milanese. Si tratta dell’ennesimo caso in Lombardia. E’ morta all’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo, provincia nella quale la piccola di prima elementare si trovava ospite dei nonni per la festa di Ognissanti.

Inutili i tentativi di rianimarla

La piccola è apparsa da subito in gravissime condizioni e, sopraggiunto un arresto cardiaco, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarla. Prematura ogni ipotesi sul tipo di meningite che le ha tolto la vita. Per precauzione è comunque scattata la profilassi per gli operatori di Areu e del Papa Giovanni entrati in contatto con la bambina.

Panico a Rozzano

La notizia ha scatenato il panico a Rozzano, via chat e tramite passaparola. Molti genitori hanno deciso di riportare a casa i loro figli. Sul posto anche il sindaco della cittadina, che sta cercando di fronteggiare l’emergenza di concerto con le autorità scolastiche.

L’assessore regionale

“Esprimo la mia vicinanza ai familiari della bambina di 6 anni di Rozzano, deceduta ieri sera, intorno alle 20.30, all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, dove e’ giunta con un quadro clinico gia’ gravemente compromesso, a causa di una sepsi sospetta meningococcica, di cui ancora non si conosce il ceppo. Le Ats di Bergamo e Milano hanno gia’ disposto la profilassi a tutti i ‘contatti stretti’, circa 75 persone
tra: familiari, compagni di classe, e del corso di ginnastica artistica che frequentava, operatori, sanitari e non, che l’hanno soccorsa e assistita”.

Lo ha comunicato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in seguito al decesso di una bambina residente a Rozzano, morta ieri sera all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove gli operatori dell’Areu l’hanno trasportata dopo averla prelevata a Selvino, in provincia di Bergamo, nel quale la bambina stava trascorrendo qualche giorno di vacanza, in occasione del Ponte di Ognissanti.

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Le due Ats

“L’Ats di Bergamo – ha spiegato l’assessore – ha sottoposto a profilassi 25 persone tra familiari della piccola (genitori, nonna e sorellina di 10 anni) e gli operatori, sanitari e non, che l’hanno soccorsa e assistita”.

“L’Ats di Milano – ha continuato – ha organizzato, questa mattina, un incontro con i genitori della scuola elementare di via dei Garofani a  Rozzano, dove la bambina frequentava la prima elementare, a cui e’ seguita la distribuzione della profilassi ai compagni di classe e alle
maestre per un totale di circa 30 soggetti. Altri contatti all’interno della scuola sono in corso di valutazione”.

Il batterio non sopravvive

“Durante la riunione – ha precisato il titolare regionale della Sanita’ – sono state fornite le informazioni utili sulla malattia e le modalita’ di trasmissione, al fine di identificare correttamente le persone che hanno avuto un contatto stretto con la bambina, per le quali e’ indicata la profilassi antibiotica. E’ stato inoltre sottolineato che l’attivita’ didattica puo’ continuare normalmente in quanto il meningococco non sopravvive nell’ambiente”.

La profilassi

“La bambina – ha aggiunto – frequentava, sempre a Rozzano, in via Orchidee, un corso di ginnastica artistica. I contatti, circa 20, sono stati
convocati per la profilassi”.

Vaccinate i bambini

“Rimarcando l’importanza di sottoporre bambini e ragazzi alle vaccinazioni – ha concluso Gallera -, preciso che non esiste un’emergenza da malattia invasiva da meningococco in quanto il totale dei casi, finora registrarti dall’inizio del 2017 (30), e’ in linea con quelli segnalati in tutto il 2016 (43). Dei 30 episodi del 2017(13 da ceppo C, 9 da B, 1 da W, 3 Y, 4 non noti), 10 hanno avuto come conseguenza il decesso”.