Mirko Piraino si era già recato al Pronto soccorso di Magenta martedì 26 settembre. I medici lo avevano rimandato a casa con gli antibiotici per l’influenza.

Mirko rimandato a casa

Il 13enne di Robecco ha accusato i primi malesseri martedì 26 mentre si trovava a scuola, all’Itis di Abbiategrasso. Si è fatto venire a prendere dai familiari che lo hanno portato dal pediatra. Il dottore lo ha mandato precauzionalmente al Pronto soccorso di Magenta.  L’Azienda ospedaliera ha precisato che la meningite ha una fase non esplicita nella quale i sintomi non si manifestano in maniera chiara e sono paragonabili a quelli di una banale influenza. Da qui la scelta dei medici di mandare il ragazzo a casa con degli antibiotici.

Un nuovo malore

Nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 settembre le condizioni del ragazzo sono peggiorate. I genitori, allarmati, lo hanno portato di nuovo al Fornaroli, dove è stata diagnosticata la sepsi, predisponendo il successivo trasferimento al San Gerardo di Monza. A quel punto le condizioni di Mirko erano troppo gravi. Nella serata di giovedì 28 settembre il suo cuore ha smesso di battere e si è spento.

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Sequestrata la cartella clinica

Nel frattempo nella mattinata di oggi, venerdì 29 settembre, i carabinieri si sono recati all’ospedale di Monza e hanno posto sotto sequestro la cartella clinica del ragazzo morto per meningite. Probabile, quindi, un risvolto legale nella vicenda.