Morte sorelle Agrati: colpo di scena nella tragedia costata la vita alle due donne nella notte del 13 aprile 2015 a Cerro Maggiore. Il fratello Giuseppe, unico a salvarsi, ora nuovamente indagato: ma per omicidio volontario. Il caso, che era verso l’archiviazione, ora è nelle mani nella Procura generale di Milano.

Morte sorelle Agrati, le novità sul caso

Clamoroso colpo di scena nel caso della morte delle sorelle Carla e Maria Agrati, decedute nell’incendio che distrusse la loro abitazione di via Roma a Cerro Maggiore nella notte del 13 aprile: ora il caso è passato nella mani della Procura generale di Milano e il fratello Giuseppe, 74 anni, unico sopravvissuto alle fiamme, risulta ora indagato per omicidio volontario aggravato e incendio.

Notizia che è frutto del passaggio delle indagini sull’accaduto alla Procura generale di Milano: come noto infatti, le risultanze delle analisi svolte dalla scientifica della Polizia e Vigili del fuoco avevano fatto emergere la possibilità che il rogo fosse di natura dolosa, il caso era seguito dal Tribunale di Busto Arsizio che nell’estate 2018 aveva avanzato la richiesta di archiviazione (Giuseppe era indagato per omicidio colposo) non avendo trovato prove della colpevolezza dell’uomo.
Ora, dopo una opposizione alla chiusura da parte di un familiare, il caso è stato avocato dalla Procura generale di Milano che ha avviato nuovi accertamenti e indagato nuovamente il fratello delle vittime: è per questo che nella mattinata di ieri, venerdì 22 marzo, carabinieri, scientifica hanno condotto nuovi accertamenti nell’appartamento di via Roma coordinati dal vice procuratore Nunzia Gatto e dal sostituto procuratore Maria Vittoria Mazza che ora si occuperanno della vicenda.

L’accaduto

Erano le prime ore della notte del 13 aprile 2015 quando avvenne la tragedia. Le vittime, Carla, 70 anni, ex insegnante del liceo Galilei di Legnano e molto conosciuta in paese, Maria, 67 anni e di Milano, furono trovate senza vita dopo che i pompieri erano riusciti a domare le fiamme. Unico sopravvissuto il fratello Giuseppe che quella notte uscì in strada in pigiama e ciabatte. La tragedia aveva scosso l’intera comunità. I residenti avevano sentito il suono delle sirene rompere il silenzio della notte. Quell’incendio, in pieno centro cittadino e a pochi passi dal municipio e dalla piazza della chiesa parrocchiale, aveva sconvolto tutti.
Tantissime le persone che, nei giorni seguenti, erano passate davanti all’abitazione per portare un saluto alle due sorelle venute a mancare. Alcuni avevano deposto dei fiori.

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Chi erano le vittime

L’incendio di via Roma si è portato via Carla Agrati e la sorella Maria, che abitava a Milano ed era in paese per trascorrere qualche giornata insieme. Carla, grande donna di cultura ed ex professoressa del liceo classico Galileo Galilei di Legnano, era conosciuta per il suo forte impegno verso le associazioni di volontariato che, costantemente, invitava a scuola per farle conoscere ai suoi ragazzi. A Cerro era poi sempre presente alle serate culturali, la conoscevano anche a Nerviano (dove abita una cugina) in quanto docente dell’Università per adulti e terza età. Il liceo legnanese l’ha ricordata intitolandole una sala, le associazioni Anffas, Uildm e Amici di Sonia di Legnano un giardino in città. Maria aveva invece lavorato in una casa editrice di Milano.

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