I ristoranti di Olgiate Olona, Gazzada Schianno, Carbonate e Marchirolo non sono toccati dall’inchiesta che ha legato ‘Ndrangheta e Tourlé.

‘Ndrangheta e Tourlé: i fatti

I soldi della ‘Ndrangheta nelle pizzerie Tourlé: un terremoto nella catena di ristorazione svelato stamattina dalla Polizia di Stato di Milano, le cui indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano hanno svelato un sistema di intestazioni fittizie di beni e società per mettere al riparo il patrimonio illecito accumulato dal pregiudicato calabrese Giuseppe Carvelli. L’indagine ha portato all’ordinanza di custodia cautelare per 9 persone ritenute responsabili  del reato di associazione per delinquere, e al sequestro di 10 milioni in quote societarie sequestrate, oltre ad alcuni locali gestiti da società create ad hoc.

Le società sequestrate

Le società sequestrate sono la PMG Srl che gestisce il locale di Sesto San Giovanni, la Cologno Food Srl (Cologno Monzese), la Torino Food Srl (Torino) e la Milano Food Srl (che avrebbe dovuto gestire un locale in via Ripamonti, mai aperto), oltre alla F&G Immobiliare e alla Lincoln Sas, che gestisce l’omonimo hotel a Cinisello Balsamo.
Le società sequestrate sono la PMG Srl che gestisce il locale di Sesto San Giovanni, la Cologno Food Srl (Cologno Monzese), la Torino Food Srl (Torino) e la Milano Food Srl (che avrebbe dovuto gestire un locale in via Ripamonti, mai aperto), oltre alla F&G Immobiliare e alla Lincoln Sas, che gestisce l’omonimo hotel a Cinisello Balsamo.

Locali estranei ai fatti

Gli altri ristoranti della catena non sono coinvolti nei fatti. Tra questi, i Tourlé di Gazzada Schianno, Marchirolo, Carbonate e Olgiate Olona. Contattati telefonicamente dalla nostra redazione, hanno confermato la propria estraneità ai fatti e di aver saputo dall’inchiesta nella giornata di oggi tramite ai giornali. “Nessun collegamento coi fatti, noi siamo aperti come sempre“. Di seguito, la nota inviata dagli avvocati Ivan Fossati e Andrea Brenna:

I locali affiliati al marchio Tourlé di Olgiate Olona (Va), Carbonate (Co), Bergamo (Bg), Gazzada Schianno (Va) e Marchirolo (Va) apprendono con rammarico e stupore la notizia dell’operazione giudiziaria che ha portato al sequestro delle quote della società Myob srl, che detiene il marchio Tourlé, e delle società che gestiscono i Tourlé di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese e Torino, che sarebbero direttamente partecipate dalla medesima Myob. I legali rappresentanti dei punti vendita Tourlé di Olgiate Olona (Va), Carbonate (Co), Bergamo (Bg), Gazzada Schianno (Va) e Marchirolo (Va), tramite i procuratori, avv Ivan Fossati del Foro di Milano e avv. Andrea Brenna del Foro di Varese, segnalano che le proprie società operano in franchising, sono autonome e indipendenti e non hanno alcun vincolo o rapporto di partecipazione con la Myob. In particolare, i locali affiliati al marchio Tourlé di Olgiate Olona (Va), Carbonate (Co), Bergamo (Bg), Gazzada Schianno (Va) e Marchirolo (Va) precisano che essi non risultano in alcun modo coinvolti nelle indagini e sono pertanto pienamente operative. L’avv. Fossati e l’avv. Brenna dichiarano che seguiranno con attenzione l’evoluzione della vicenda e nei prossimi giorni verranno adottate tutte le azioni a tutela dell’immagine e degli interessi delle società da loro assistite.

TUTTI I DETTAGLI DELL’INDAGINE: ‘Ndrangheta, i capitali dei clan nei ristoranti della catena Tourlè: 9 arresti e beni sequestrati per 10 milioni