“Non tollero i gay”: è questa la frase omofoba che Matteo Brambilla, 35enne di Ceriano Laghetto ma residente a Londra per motivi lavorativi, ha ricevuto dal titolare del “Caffè Zucchi” di Monza dopo una recensione negativa al locale scritta su Google Maps.

“Non tollero i gay”: insulti omofobi dopo la recensione

Dopo un aperitivo al “Caffè Zucchi”, nella centralissima piazza San Paolo a Monza, Matteo Brambilla ha pubblicato la sua recensione su Google, come spesso capita tra i consumatori dell’era digitale. La sua opinione, scritta con educazione per quanto critica, non è però piaciuta al proprietario del locale, che ha subito cercato il profilo Facebook del 35enne per insultarlo pesantemente con un messaggio privato. Brambilla, che era entrato nel locale con il suo fidanzato per consumare un aperitivo, ha apprezzato la location, ma nella sua recensione ha fatto notare: “Il cameriere non ha risposto ai nostri saluti o ‘grazie’ quando ci ha servito, e nonostante il bar fosse mezzo vuoto non abbiamo potuto decidere dove sederci e siamo stati schiacciati tra due tavoli già occupati. Inoltre il conto era abbastanza alto per la città in cui eravamo”. Letta la recensione, il titolare non ha perso tempo e ha riservato insulti pesanti al 35enne: “Io non tollero invece i froci e qualsiasi devianza analoga. Non appena ne avverto la malaugurata percezione nei dintorni mi auguro che si levino al più presto di torno”.

“Non tollero i gay”: l’indignazione sui social

Il titolare del “Caffè Zucchi” non ha però fatto i conti con il potere dei social network. Il suo messaggio privato è infatti subito stato reso pubblico tramite Facebook e Twitter e contro il locale si è scatenata un’ondata di messaggi di indignazione. In tantissimi non hanno infatti apprezzato le frasi chiaramente omofobe che il proprietario del locale monzase ha riservato a Brambilla senza nemmeno entrare nel merito dei punti sottolineati nella recensione.

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