Gli arresti da parte dei carabinieri di Como per l’omicidio a Locate Varesino dello scorso marzo.

Omicidio a Locate, guerra tra bande

Spacciare nei boschi della Bassa Comasca rende fino a 10mila euro. Si deve partire da questo dato, dichiarato ieri mattina in conferenza stampa dal maggiore Andrea Ilari, per comprendere il volume di traffico dei boschi dello spaccio. E per capire perchè, per il controllo di quel mercato, non si esita di sparare e uccidere. Come accaduto a marzo, quando un passante ritrovò il corpo di un marocchino che, come hanno poi rivelato le indagini, era stato ucciso a Tradate. Già ad aprile erano stati arrestati, per l’omicidio, tre marocchini.

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Regolamento di conti

Sono sette le ordinanze di custodia cautelare emesse al termine delle indagini su quell’omicidio, e un’ottava è ricercata. Tutti presunti componenti di due delle bande che si contendono il controllo dello spaccio. Una contesa della quale l’omicidio è stato “solo” un grave episodio divenuto di dominio pubblico. Le indagini dei carabinieri hanno infatti permesso di ricostruire diversi episodi della guerra tra bande che ha portato all’omicidio a Locate. Solo un mese prima, uno dei coinvolti era stato persino sequestrato, legato a una pianta e lasciato lì per giorni al freddo, senza cibo e senza acqua. L’ultimo atto questo prima dello scontro a fuoco, con pistole e fucili, che ha portato alla morte del marocchino 24enne ritrovato nei boschi di Locate.

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Allarme droga

Morti, armi, guerra tra bande e migliaia e migliaia di euro in gioco. I boschi della Bassa Comasca e del Tradatese si stanno rivelando essere la versione “provinciale” del bosco di Rogoredro alle porte di Milano, una delle più grandi piazze di spaccio del Nord Italia. Un mercato che vive di illegalità, e di chi vi si rivolge in cerca di stupefacenti. Eroina, marijuana, hashish, cocaina non mancano mai. E nemmeno i clienti, sempre più giovani come ha rivelato la scorsa settimana La Settimana di Saronno in una sua inchiesta. Domanda e offerta, seppur illecito anche il mondo della droga segue le regole di mercato, con prezzi sempre più bassi e clienti che ricoprono tutte le classi sociali. Un mondo che non va ritenuto confinato ai soli boschi. Qui le situazioni più gravi, l’ “ultimo stadio”, dove gli stupefacenti costano meno e possono soddisfare chi poco si interessa della qualità pur di avere una dose a poco. Spaccio e droga arriva però anche nel cuore dei paesi, sui tavolini dei bar, nelle stazioni, sui treni o direttamente a casa.

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