Operai schiacciati da una lastra: due morti. (Immagine da Facebook)

Operai schiacciati da una lastra: due morti

Ancora non chiara la dinamica dell’incidente avvenuto questa mattina a Pieve Emanuele in via Roma, ma l’esito è tragico: due operai, che stavano lavorando di fianco ai binari della stazione, a pochi metri dalla banchina della fermata, hanno perso la vita.

Secondo le primissime informazioni, i due lavoratori sarebbero stati schiacciati dal crollo di una parete in costruzione mentre erano impegnati nella realizzazione di paratie divisorie tra i binari ferroviari e i vicini terreni agricoli.

I soccorsi

Niente da fare per i due lavoratori. Le vittime sono Salvatore Borriello, 47 anni, e Salvatore Palumbo, 55, entrambi di origine campana, operai della ditta Cefi di Casoria: uno di loro è morto sul colpo, l’altro è stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni ed è deceduto poco dopo. Un terzo operaio è rimasto illeso. Sul posto si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso e di due ambulanze, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Saranno le forze dell’ordine, nelle prossime ore, a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

Il cordoglio di Regione Lombardia

Il presidente di Regione Lombardia esprime, a nome di tutta la Giunta, cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime dell’incidente sul lavoro avvenuto oggi  in un cantiere a Pieve Emanuele.

“E’ un fatto drammatico che lascia sgomenti – sottolinea il presidente – sul quale occorre fare chiarezza in tempi rapidi. Ogni lavoro rappresenta la dimensione della dignità e della speranza per ciascuno. Perdere la vita sul luogo di lavoro determina un dolore esponenziale ed un desiderio di giustizia ancora più forte”.

Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare:

“La tragedia di oggi ci lascia senza parole – commenta l’assessore – e testimonia come non si debba mai abbassare la guardia in tema di prevenzione e di sicurezza. E’ un atto di civiltà e di rispetto nei confronti dei lavoratori e dell’intera comunità. Su questo tema le Istituzioni, insieme alle associazioni datoriali e sindacali, hanno unito le forze e intensificato l’impegno”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato – ricordano il presidente e l’assessore al Welfare – ci eravamo assunti l’impegno di rafforzare le azioni sul fronte della sicurezza sul lavoro e nel 2019 abbiamo incrementato le risorse per implementare il personale dedicato a porre in essere tutte le misure necessarie per la tutela dei lavoratori”.

“Un impegno, questo, che certamente non attenua il dolore delle famiglie e dei colleghi delle vittime di oggi – concludono – e che continueremo a portare avanti con maggiore forza per impedire il verificarsi di tragedie come quella odierna”.

La Cisl commenta a caldo

La Fit Cisl Lombardia si stringe al dolore delle famiglie delle vittime dell’incidente mortale avvenuto oggi a Pieve Emanuele.

Gli operai stavano lavorando alla realizzazione di una barriera lungo la massicciata ferroviaria nel tratto che va dalla stazione dove ferma a linea S13 del Passante e via Roma quando per causa ancora in fase di accertamento è avvenuto il crollo. Il cantiere dove è avvenuto l’infortunio mortale era stato aperto da un paio di mesi per la realizzazione di una barriera per impedire l”attraversamento dei binari ai pendolari diretti al polo logistico di Siziano. In mancanza del sottopasso infatti spesso attraversavano i binari e si erano verificati alcuni incidenti anche mortai. Per consentire le operazioni di soccorso il traffico sulla linea ferroviaria Milano-Pavia è stato interrotto.

“Per un perverso scherzo del destino, l’incidente è avvenuto mentre i lavoratori coinvolti nella tragedia, provvedevano alla posa di una barriera anti-attraversamento dei binari, in una zona soggetta a questa pratica – afferma Giovanni Abimelech segretario generale Fit Cisl Lombardia -. In attesa di conoscere le dinamiche di quanto accaduto, occorre nuovamente ribadire come il tema della sicurezza sia oramai diventata la prima e irrinunciabile questione da affrontare, tra le priorità del mondo del lavoro”.

Uil, Cgil, Cisl: le dichiarazioni

Non è tardato ad arrivare anche il commento di Uil Cgil Cisl del settore edile e delle costruzioni:

“Ennesimo infortunio mortale sul lavoro a Pieve Emanuele, dalle prime ricostruzioni si apprende che due operai della ditta CEFI Srl che operavano alla realizzazione di paratie presso il cantiere della stazione ferroviaria questa mattina hanno perso la vita sul luogo di lavoro schiacciati da una cassaforma in metallo.
Ultimi di una lunga e inarrestabile serie di infortuni gravi, gravissimi e mortali che stanno ormai da tempo colpendo la nostra città e le province limitrofe.
Con i primi segnali di ripresa del settore dell’edilizia riprendono a crescere gli infortuni, segno che non si fa ancora abbastanza per formare adeguatamente i nostri lavoratori e per mettere in atto tutte quelle azioni di prevenzione necessarie per garantire di tornare a casa la sera dai propri cari.
Le Segreterie milanesi di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil esprimono tutto il loro cordoglio e la loro vicinanza alle famiglie delle vittime e si rendono fin da ora disponibili per qualsiasi tipo di assistenza.
Il rispetto della normativa in materia di sicurezza va garantito con il rafforzamento delle misure di prevenzione e con la garanzia di attività costanti di vigilanza.
La sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un costo o una perdita di tempo, ma un investimento costante per il benessere e la tutela dei lavoratori”.

Ersilia Galiero della segreteria della Feneal Uil di Milano commenta anche lei l’infortunio mortale sul lavoro di stamattina a Pieve Emanuele: “Lo sgomento per l’ennesima morte sul lavoro nel milanese non può che portarci a interrogarci ancora una volta sulle condizioni del lavoro in Italia e su come vengono gestiti gli appalti ed i subappalti. Non si deve e non ci si può permettere che il lavoro sia vissuto come pericolo e come fonte di morte”.

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Paolo Capone, Leader UGL: “Istituzioni si diano da fare per piano nazionale sulla sicurezza nelle aziende”

“L’UGL è vicina alle famiglie dei due operai di 45 anni che stamattina hanno perso la vita sul posto di lavoro a causa di una manovra sbagliata con la gru nell’azienda in cui lavoravano. L’ennesima tragedia che ci dimostra quanto sia urgente implementare un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro a difesa della vita umana.” – Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito all’incidente che ha coinvolto i due uomini rimasti schiacciati dal crollo di una parete in costruzione a Piave Emanuele (Milano) – “Quello della sicurezza sui luoghi di lavoro è un tema delicato in uno scenario complesso sul quale i sindacati devono rivendicare maggiore attenzione. E’ necessario che le Istituzioni nazionali e locali si facciano carico del problema prevedendo maggiori investimenti in formazione e prevenzione. L’UGL continuerà a far sentire la sua voce con il tour Lavorare per Vivere che la scorsa settimana è approdato a Firenze per ricordare le 1133 vittime del 2018 e sensibilizzare, dunque, l’opinione pubblica sulla questione della sicurezza sul lavoro”.

Il cordoglio della Città Metropolitana

La Città metropolitana di Milano esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alle famiglie dei due operai morti questa mattina sul lavoro a Pieve Emanuele.
Esprime la propria vicinanza anche al sindaco di Pieve Emanuele e all’impresa.

Il dolore di queste morti ci ricorda ancora una volta come sia fondamentale investire nella sicurezza sul lavoro che consente la salvaguardia delle vite umane. Solo i paesi che investono in sicurezza sul lavoro crescono di più.

Pizzul (Pd): “La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità per la Lombardia”

La sicurezza sul lavoro deve diventare una vera priorità per la Lombardia. A affermarlo è il capogruppo  del Partito democratico in Consiglio regionale, Fabio Pizzul, a seguito della morte in un cantiere sulla ferrovia a Pieve Emanuele di due operai.

“Esprimo – afferma Pizzul- la mia più sentita vicinanza alle famiglie. Un’ennesima tragedia, che ogni volta suscita tanto più dolore perché non si pensava potesse ripetersi. Una tragedia che deve portarci al massimo impegno per la sicurezza sul lavoro che deve diventare una vera priorità per la Lombardia”.

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