Il mondo della pallacanestro è in lutto per Nadia Rovida. La giovane cestista, che ha militato anche a Vittuone, si è spenta a soli 33 anni.

Nadia, guerriera col sorriso

Una guerriera col sorriso. Così, con tanto dolore, l’Allianz Geas, in cui Nadia è nata come giocatrice, ricorda l’atleta, scomparsa dopo anni di lotta tenace e indomita col male che alla fine se l’è portata via. Lascia il marito Marco, il figlioletto e i genitori.  Giocatrice a Sesto per il periodo delle giovanili e per tre stagioni in serie A2 dal 2001 al 2004, Nadia, nativa di Garbagnate, ha avuto la soddisfazione di arrivare anche alla A1, con Alessandria, prima di dirigersi prima a Vittuone e infine al Sanga in A2.

Il ricordo della Lega basket femminile

È difficile trovare le parole giuste per descrivere un dolore. E si sa che le lacrime non possono essere raccontate.
Con questo stato d’animo, stordito dal dolore, il presidente Massimo Protani, il consiglio direttivo e l’ufficio operativo LBF, in nome anche dell’intero movimento della pallacanestro femminile, esprimono il proprio profondo e sincero cordoglio per la prematura scomparsa di una donna di basket, Nadia Rovida, portata via da un male incurabile quando non aveva ancora compiuto 34 anni. Ex giocatrice con le maglie di Alessandria in serie A1 e, quindi, di Geas, Vittuone e Sanga Milano, mamma, di Nadia resteranno impressi il sorriso e l’ironia con cui ha saputo affrontare il basket, la vita, la malattia. Se è vero, come ha scritto qualcuno, che nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci, quelle di Nadia sapremo riconoscerle sempre.
Da parte di tutti noi un abbraccio commosso alla famiglia.
Che la terra ti sia lieve Nadia!

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