Il liceo musicale Quasimodo parte con la classe prima. Agognata e realizzata, in zona Cesarini, nonostante, per mesi, la dirigente Donata Barbaglia, abbia ribadito che i numeri non ci fossero e che ogni deroga fosse impossibile. La battaglia del comitato genitori, supportato dal pressing politico, ha fatto sì che, alla fine, la classe avesse il via libera con 15 allievi, di cui due diversamente abili.

Il caso Quasimodo

Vicenda chiusa? Per quest’anno, forse. Ma i problemi e le criticità che riguardano il Quasimodo restano sul piatto e sono necessità da affrontare. A sollevare la questione è il Consigliere comunale Paolo Razzano: “La notizia del Liceo musicale confermato è certamente positiva per Magenta e il suo territorio. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati, a partire dagli studenti e dai genitori. Tuttavia ora non deve calare il sipario sui problemi del Liceo Quasimodo”, precisa.

“Quasimodo, la sfida è solo all’inizio: Calati si attivi”

Le criticità per il liceo, che vanta 4 inidirizzi (classico, linguistico, scienze sociali e musicale), sono sotto gli occhi di tutti. “Mancano le aule, gli spazi a disposizione sono vetusti e serve una palestra efficiente”. Quale la soluzione? “Nel Piano di Governo del territorio elaborato dall’amministrazione di centrosinistra, l’allora assessore Enzo Salvaggio aveva previsto la possibilità di costruire un polo scolastico tutto nuovo a Magenta. Ora chiediamo che il sindaco Calati si attivi nuovamente con Regione e città metropolitana per dotare la nostra città di strutture scolastiche per scuole superiori degne di questo nome. Serve una battaglia di territorio per il territorio, una programmazione seria che coinvolga il mondo politico senza divisioni partitiche, la scuola e le famiglie. Altrimenti continueremo a rincorrere i problemi, invece di risolverli, di fatto bloccando anche le potenzialità del liceo stesso”.