Tentano il colpaccio alla sala slot, ma finiscono in manette. La rapina a mano armata è andata in scena domenica 6 ottobre, in serata, allo Zeta Game, locale di proprietà di un cittadino cinese,  in via Fratelli di Dio a Magenta.

Rapina alla sala slot di Magenta

I malviventi, coprendosi il volto con delle calzamaglie e arma in pugno, hanno assaltato l’esercizio di via fratelli di Dio, esplodendo due corpi di arma da fuoco verso il soffitto, per spaventare i titolari. Li hanno minacciati, intimando loro di consegnare i soldi in cassa. Un bottino da diecimila euro con cui sono fuggiti a bordo di due autovetture, facendo perdere le loro tracce. Subito è scattato l’allarme. I Carabinieri di Corsico, allertati dalla Centrale Operativa di Abbiategrasso, hanno subito predisposto controlli e posti di blocco. A Cesano Boscone, una gazzella ha intercettato una Opel Astra e una Fiat 500 che si dirigevano verso il quartiere “Lavagna” di Corsico, luogo considerato evidentemente una sicura base logistica. Si tratta, infatti, di un complesso di edilizia popolare in cui vivono molti pregiudicati.

Trovate pistole e un fucile carichi

Fermati i sospetti sono stati perquisiti e trovati in possesso di una pistola con silenziatore, con caricatore e sei cartucce di cui una in canna; una Beretta con caricatore e sei cartucce rubata in provincia di Bergamo, un fucile da caccia con entrambe le canne modificate e due colpi inseriti, vari indumenti utilizzati durante la rapina, seimila euro in contanti, ossia parte del bottino. Ad incastrare i colpevoli per il reato di rapina in concorso anche le immagini della videosorveglianza.
Le indagini sono tuttora in corso, per accertare ulteriori gravi indizi di colpevolezza in altre rapine.  Le armi, repertate e sequestrate, saranno sottoposte ad accertamenti tecnici.

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Gli arrestati a San Vittore

In manette sono finiti: A. M. classe 1963, residente in Corsico, R. R. del 1969, residente a Corsico, affidato in prova ai servizi sociali, G. S., del 1991, operaio residente a Trezzano sul Naviglio, C. D., del 1985, residente a Cesano Boscone, già ai domiciliari. Tutti sono ritenuti responsabili di porto e detenzione illegale di armi clandestine e alterate, ricettazione e rapina in concorso con l’uso di armi da sparo. C.D. Dovrà anche rispondere di evasione. Sono stati tutti condotti nel carcere di San Vittore.

 Il commento

“In questi giorni si è fatto un ottimo lavoro. Il silenzio, la pazienza, i controlli e la pressione imposta sul territorio, hanno dato i risultati sperati. I Carabinieri sono stati davvero attenti e precisi. Non posso che fare i complimenti ai reparti che hanno partecipato all’arresto dell’intera banda di malviventi. Avanti così a difesa delle nostre comunità”, ha commentato soddisfatto l’assessore alla Sicurezza Simone Gelli.