Le sale parte sono state inaugurate a dicembre ma sono ancora chiuse

Sale parto attese da 1o anni

Attese da oltre 10 anni, realizzate grazie a un finanziamento di Regione Lombardia di 1,3 milioni di euro datato 2014, inaugurate in pompa magna lo scorso dicembre, le sale parto dell’ospedale di Rho non sono ancora funzionanti.  Il blocco composto da una sala operatoria, dalla sala di terapia intensiva neonatale con due culle, da quattro sale per il travaglio, da una sala pre-travaglio e da un ambulatorio con attività di pronto soccorso completo dello spazio per il monitoraggio, dopo l’inaugurazione è stato chiuso.

Mancano letti e arredi

Che le sale non fossero immediatamente operative era evidente, i pochi arredi collocati per la cerimonia non erano adeguati. Ma che ci volessero altri quattro-cinque mesi per recuperare i letti e gli arredi non era stato dichiarato, o meglio, si era ipotizzato aprile come mese di apertura. Così non è stato. I tempi si sono allungati.

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La spiegazione del direttore generale Ida Ramponi

A spiegare le ragioni è Ida Ramponi, direttore generale dell’Asst Rhodense: «A dicembre abbiamo fatto il taglio del nastro del nuovo blocco parto in occasione della consegna dei lavori, ora attendiamo gli arredi, le nuove attrezzature e poi sarà avviato l’iter per l’accreditamento. A quel punto le sale potranno essere usate – spiega -, nei prossimi giorni abbiamo una riunione per fare il punto della situazione, ma mi sento di dire che entro il 30 giugno completeremo le procedure e saranno operative». Insomma l’attesa continua, ma per fortuna fiocchi rosa e azzurri continuano a colorare il reparto maternità, uno dei fiori all’occhiello dell’Asst Rhodense.