Rifiuta di darle la casa. Il motivo? “Per me i meridionali, i neri e i rom sono tutti uguali. Sono una razzista al cento per cento”. E’ quello che è successo a Malvaglio, frazione di Robecchetto, nella giornata di ieri, giovedì 12 settembre 2019.

Rifiuta di affittarle la casa perché meridionale: la denuncia

“La mia compagna ha deciso di trasferirsi nel mio paese, qui a Malvaglio. Ha cercato così una casa in affitto, l’ha trovata e se ne è innamorata. Si è poi messa d’accordo con la proprietaria di casa, una ragazza, per far partire il contratto ad ottobre. Nel corso dell’estate eravamo rimaste in contatto e aveva inviato via mail anche un pre contratto”. Così inizia a raccontarci Laura Ortolani quando la contattiamo per capire il terribile accaduto. Racconto che la giovane aveva affidato a facebook già nella giornata di ieri, giovedì 12 settembre 2019, insieme agli audio della mamma della proprietaria della casa in questione.

Ecco cosa è successo…

Tutto stava andando per il meglio e la sua compagna, Deborah Prencipe originaria di Foggia ma residente in Brianza ormai da diversi anni, avrebbe potuto avere una casa nella bella campagna dell’Altomilanese a due passi dalla sua fidanzata. Poi però a Deborah è arrivata la notizia: “A inizio settembre – continua Laura –  la ragazza che ci aveva mostrato la casa ha mandato alla mia fidanzata un messaggio chiedendole di posticipare la data di inizio contratto a novembre. A noi non importava più di tanto e abbiamo accettato”. Ma la storia non finisce qui. “Proprio questa settimana è arrivato un altro messaggio in cui la propritaria diceva che ci aveva ripensato e che non voleva più mettere in affitto la casa, ma solo in vendita. Ci siamo rimaste molto male. Per fortuna Deborah si sta appoggiando a me, però se non ci fossi stata, avrebbe rischiato di trovarsi in mezzo a una strada”. Già un disagio per la giovane Deborah, ma la situazione è destinata a peggiorare. Spiega ancora Laura: “In tutto ciò è intervenuta la madre della ragazza, la signora Patrizia, che ha contattato la mia compagna. Il motivo per cui non viene data la casa in affitto alla mia compagna è perché lei è nata a Foggia e la signora Patrizia di Malvaglio ritiene che in casa sua i meridionali non devono entrare”.

“I meridionali sono meridionali anche nel 4000”

Laura e Deborah poi, pubblicano anche gli audio mandati dalla signora Patrizia di Malvaglio, dove si può sentire: “Guardi, per me i meridionali sono meridionali anche nel 4000; i meridionali, i neri e i rom sono tutti uguali. Sono una razzista al cento per cento. Da quando è piccola è qui? Non mi interessa… ma quello che riguarda è scritto sulla carta d’identità. Non è che è svizzera, è meridionale. Io sono razzista”. Poi in un altro audio la signora Patrizia tira in ballo anche la sua “fede politica” e il suo apprezzamento al leader del Carroccio, Matteo Salvini: “Dica anche che la signora è Salviniana e che il suo capitano è Salvini, lo scriva pure. Sono felicissima di essere leghista. Lo dica e lo scriva pure. Lo pubblichi pure”.

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“Vogliamo denunciare episodi di razzismo”

“Adesso stiamo valutando se ci sono gli estremi per andare per vie legali – ci spiega Laura – Quando ho sentito quegli audio mandati alla mia ragazza ho pensato che non si potevano accettare; davanti a questi atteggiamenti bisogna denunciare episodi di razzismo. Dall’altro lato abbiamo apprezzato tantissimo il messaggio di vicinanza e solidarietà del sindaco di Robecchetto, Giorgio Braga che, non appena letto la mia denuncia su facebook, ci ha scritto e ha incontrato anche Deborah”.

Il sindaco fa sentire la sua vicinanza alle giovani ragazze

E’ immediata la reazione del sindaco di Robecchetto, Giorgio Braga, che scrive su facebook, non appena legge la notizia: “Mi spiace per quello che è successo e porgo le mie scuse da sindaco a te ed alla tua compagna per quanto successo. Ti assicuro che il pensiero espresso nell’audio allegato non rappresenta il mio pensiero e neppure quello della mia comunità. Se vuoi fissare un appuntamento con me sarò felice di incontrarvi”. Il giorno seguente, quando lo contattiamo, il messaggio del primo cittadino va nella stessa direzione: “Sono rimasto basito e molto arrabbiato. Quelle terribili parole non rappresentano né la mia Amministrazione né tanto meno la mia comunità. I valori della mia comunità sono ben altri. Quello che la signora Patrizia dice sono frasi assurde, davvero, che non possono essere giustificabili. In nessun caso. La mia solidarietà va alle due ragazze, che ho anche avuto il piacere di incontrare. Sono comunque arrabbiato perché il mio paese andrà sui giornali non per i meriti che ha, per il valore delle nostre aziende, o per quanto stiamo facendo come Amministrazione – e che comunque puà essere criticato -, ma per una posizione razzista di una cittadina”.

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