Bendetto Cuva e la moglie prima di partire a settembre per le vacanze avevano spedito la loro valigia in Sicilia. Dopo un mese è ancora in magazzino

Vacanza rovinata per lo sciopero Sda

L’anziana coppia l’11 settembre aveva spedito il suo bagaglio da 16 chili dall’ufficio di Venegono Superiore verso il paesino siciliano di Motta D’Affermo. Loro (e la valigia) sarebbero dovuti arrivare il 14 per una vacanza nella terra d’origine insieme ai parenti ma della valigia nemmeno l’ombra. “Avevamo pagato la spedizione ordinaria con la consegna in 3 giorni. L’avevamo giaà fatto in passato e mai nessun problema – racconta Cuva – Quando abbiamo spedito la valigia ci era stato chiesto un numero di telefono in caso di problemi, e non ricevendo nessuna telefonata abbiamo pensato a un semplice ritardo”.

I giorni passano e la valigia non arriva

“Furtunatamente nella casa in Sicilia avevo qualche vestito. E’ stato più un problema per mia moglie”. Cuva, 87 anni, ricorda quei 16 giorni passati senza alcuna notizia dalle Poste. “Non potevamo uscire, qualcuno doveva sempre stare a casa ad aspettare la valigia – continua – E’ solo per vie traverse, al termine della vacanza, che abbiamo scoperto cosa stava succedendo”. Chi ha usufruito delle Poste per inviare o ricevere pacchi negli ultimi mesi lo sa: tutto è bloccato da uno sciopero dei corrieri Sda. Il problema però è che Poste Italiane non sempre avvisa i suoi clienti.

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Nessuna spiegazione dalle Poste

“Ci avessero avvisati subito, avremmo portato la valigia con noi – spiega il pensionato – Ci avessero almeno chiamati dopo i 3 giorni, ci saremmo messi il cuore in pace e ci saremmo potuti godere la vacanza”. Dello sciopero Cuva e la moglie hanno scoperto solo per vie traverse. “Al ritorno guardando su internet abbiamo scoperto dello sciopero – racconta – Sono tornato alle Poste, l’unica cosa che mi è stata detta è che potevo richiedere un rimborso parziale”. Ma l’87enne non si è arreso: “Sono andato alla sede Sda di Varese chiedendo a loro consiglio. Mi è stato detto che non possono fare niente, se non avvisare la filiale di Messina e, quando il pacco partirà finalmente da Milano, farlo tornare indietro appena arriva là. Martedì mi ha anche chiamato la sede di Roma della Poste, chiedendomi scusa e dicendo che era colpa dello sciopero Sda, non loro. Non mi interessa. Io ho pagato loro e a loro ho affidato la mia valigia. E nei prossimi giorni scriverò al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, alla Regione e alla sede Varesina delle Poste. In attesa che, con più di un mese di ritardo, mi venga restituita la valigia”.