Ieri mattina, giovedì 21 novembre, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone, un italiano e sei sud- americani, tutti componenti di un sodalizio criminale dedito ai furti di beni di lusso. Scovato ad Arluno il loro laboratorio.

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Scovato ad Arluno il laboratorio dei ladri di beni di lusso

Furti di beni di lusso commessi ai danni di esercizi commerciali, prevalentemente di abbigliamento, telefonia e di ottica. Questo ciò che facevano un italiano e sei sud-americani. Il bottino complessivo, frutto delle attività criminali commesse a Milano tra aprile 2017 e giugno 2018, è stimato superiore a 800 mila euro. I malviventi operava attraverso un schema stabilito e collaudato. Ognuno aveva uno specifico ruolo quale individuare l’obiettivo e commettere il reato. A capo dell’associazione a delinquere il pluripregiudicato 67enne milanese W.B., “esperto chiavaro”, e S.P.C.M., 44enne di origine cilena. Avevano allestito ad Arluno un’officina per riprodurre chiavi e arnesi per l’apertura degli esercizi commerciali e per inibire i più sofisticati sistemi di antifurto. I due si occupavano inoltre di piazzare i beni rubati cercando i ricettatori disposti ad acquistare intere partite di prodotti. Con loro lavoravano anche C.L. J.A., 52enne e  B.T. M.A, 61enne, entrambi nati in Cile, B.S. M.A. nato a Buenos Aires nel ‘91 e C.S. J.L. di piazzare i beni rubati cercando i ricettatori disposti ad acquistare intere partite di prodotti. nato in Perù nel ’90. Questi ultimi erano a disposizione dell’associazione al fine di realizzare i furti contestati al gruppo, partecipando ai sopralluoghi e partecipando alla riuscita del programma criminoso. Ieri mattina la Polizia di Stato ha quindi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei sette ladri professionisti.

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