Federica Bombana era una ragazza solare e determinata, con tante passioni e sogni nel cassetto, scomparsa a soli 24 anni a causa della meningite. Il suo ricordo rimarrà indelebile nel cuore dei cugini, Matteo Airoldi e Nicholas Frasson, per lei come fratelli.

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Federica, il ricordo dei cugini

Matteo Airoldi e Nicholas Frasson dedicano a Federica una lettera molto commovente al termine delle esequie celebrate nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Uboldo sabato 23 marzo. Forte l’abbraccio di tutta la comunità, che si è stretta attorno a papà Michele, mamma Rosanna. Fuori dalla chiesa, tanti palloncini a forma di cuore volano in cielo con, in sottofondo, le canzoni latinoamericane che Federica cantava sempre con gli amici. 

La lettera dei cugini per Federica

«Ciao Fede, non possiamo scrivere tutto il bene che ti vogliamo, a parole risulterebbe impossibile, perché tu eri luce, una sorgente di vita e di speranza per tutti. Ricorderemo sempre la tua bontà, la tua disponibilità, il tuo forte amore per la vita, non hai mai smesso di essere quella persona eccezionale che eri, anche negli ultimi momenti, quando confortavi tua mamma per non farla preoccupare.
Chiunque ti abbia conosciuta si era affezionato a te, era impossibile non farlo, i tuoi modi gentili, la tua disponibilità e bontà erano disarmanti: avevi sempre tempo per tutti e, nonostante questo, riuscivi a eccellere in tutti gli obiettivi che ti prefiggevi. Sono tanti i ricordi che ci portiamo dentro al cuore, momenti unici, quando cantavamo, ballavamo, le grigliate e i pranzi la domenica, il Natale tutti insieme, tu eri sempre presente, lo sei stata fin dal primo nostro ricordo, anche da piccoli quando ci inventavamo un gioco nuovo al giorno: sia che piovesse o che ci fosse il sole, con la luce o con il buio, noi eravamo sempre insieme, uniti, proprio come fratelli; è facile crescere davanti a uno schermo, ma è più bello condividere il campo con i tuoi cari, e noi avevamo la fortuna di poterlo fare, ci siamo sempre capiti, voluti bene, bastava vedersi, perché poi il resto veniva da sé, complici di una meravigliosa spontaneità.
Ci mancherà più di tutto proprio questo: la semplicità del tuo volerci bene, nulla era forzato, nulla era con un secondo fine, amare per amare, questo facevi, nel modo più puro, e speriamo che anche tu ti sia sentita come noi, amata incondizionatamente, proprio come una sorella. Ricordare tutto questo è un pugno allo stomaco, perché tu non ci sei più, pensare di non poter più sentire la tua voce, di non vederti in casa ci lacera il cuore, e ancora fatichiamo ad accettarlo, perché a 24 anni si dovrebbero organizzare i matrimoni, le lauree, le vacanze, non i funerali.
Di fronte a tutto questo siamo smarriti, un solo batterio può rompere un equilibrio così perfetto, ci fa sentire precari, fragili, e forse proprio qui arriva il tuo più grande insegnamento: non gettare via nemmeno un istante! Vivere intensamente ogni momento, ridere, gioire, amare fino a riempirsi il cuore, perché la vita è imprevedibile ed è un dono prezioso, che merita di essere vissuto a pieno, indipendentemente dalla sua durata, e questo tu l’hai fatto a pieno.
Sei semplicemente unica Fede, il tuo ricordo vivrà in eterno con noi e, ogni volta che un raggio di sole farà capolino, il primo pensiero andrà a te, la nostra luce, nostra sorella. Ti vogliamo bene!».