Sgominata la banda delle slot: nove arresti nel’ambito dell’operazione soprannominata “Baba Biri” a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo operativo e sezione radiomobile di Riva del Garda.

Sgominata dai Carabinieri la banda delle slot: nove arresti

Ieri mattina, lunedì, come riportato dai nostri colleghi del quotidiano online BresciaSettegiorni.it  a Castel Mella (BS), Ospitaletto (BS), Chiari (BS), Carnate (MB) e Milano, i Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda, con il supporto dei reparti di Milano, Monza, Brescia e Chiari, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Trento su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 indagati, di cui 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

I provvedimenti restrittivi sono scaturiti da una articolata indagine, condotta dall’Aliquota Operativa di Riva del Garda (TN) che è stata avviata a seguito di un furto di slot machine, avvenuto in un Bar di Borgo Chiese (TN), nel novembre 2018.

Il sodalizio criminale radicato in provincia di Brescia

Le investigazioni hanno permesso di individuare un sodalizio criminale, radicato nella provincia di Brescia, che operava anche in quelle di Trento, Milano, Bergamo e Modena. L’indagine, condotta con metodi tradizionali e attività tecniche, ha consentito di scoprire le dinamiche di un’associazione ben organizzata, capeggiata da un serbo e composta da albanesi, che soltanto in un episodio ha operato con la complicità di due italiani.

La peculiarità associativa viene sottolineata anche dal fatto che per ogni azione criminale veniva incaricato uno specifico soggetto, ad esempio per svolgere il sopralluogo, reperire i mezzi, fungere da palo o procedere all’azione finale, evidenziando una specializzazione e funzionalità propria dei singoli sodali.

Inoltre, la struttura verticistica dell’associazione è stata confermata dalle intercettazioni tecniche, nelle quali emerge che il serbo (classe 1985) rimarcava il proprio ruolo di capo, rivolgendosi agli altri apostrofandoli “Biri”, mentre al contempo si definiva “Baba”, che tradotto letteralmente in italiano significano rispettivamente figli e padre.

La mappa e il calendario dei furti

  • 19.03.2019: FURTO AL BAR “DOLCE AMARO” DI PALOSCO (BG)
  • 01.05.2019: FURTO DELLA FORD ESCORT SW TARGATAAN674KJ A MODENA
  • FURTO DELLA OPEL KADETTA NONANTOLA (MO)
  • FURTO AL “BAR ARIETE” DI SAN PROSPERO (MO)
  • 02.05.2019: FURTO AL “DONNA ROSA CAFE’” DI BOMPORTO (MO)
  • 03.05.2019: FURTO AL “BAR BUNKER” DI MODENA
  • 10.05.2019: TENTATO FURTO ALLA PIZZERIA “EMILIA” DI MODENA
  • 22.05.2019: FURTO ALLA LAVANDERIA “LAVA& VAI” DI TRAVAGLIATO (BS)
  • 29.05.2019: FURTO VIDEOTECA “JOLLY VIDEO CLUB” DI TRAVAGLIATO (BS)
  • 30.05.2019: FURTO AL DISTRIBUTORE “KERAPETROL” DI ISEO (BS)
  • 04.06.2019: FURTO AL BAR “BLACKOUT” DI BARBARIGA(BS)
  • 16.06.2019: FURTO AL “BARETTO” DI PADERNO FRANCIACORTA(BS)
  • 26.06.2019: FURTO RENAULT CLIO AD AZZANO MELLA (BS)
  • FURTO AL BAR “INA CAFÉ” DI TRAVAGLIATO (BS)
  • FURTO AL BAR “AVALON” DI CASTEGNATO (BS)
  • 27.06.2019: FURTO WW PASSAT TARGATAMI4V8374 A BRESSO (MI)
  • 28.06.2019: RAPINA A TITOLARE “HUB MUSIC FACTORY”A CORMANO (MI)
  • 01.07.2019: TENTATO FURTO EUROSPIN DI ROVATO (BS)
  • 12.07.2019: FURTO CHEVROLET MATIZ A CELLATICA (BS)
  • TENTATO FURTO “PALM BEACH CAFÉ” DI PIAN CAMUNO (BS)
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Le indagini e le dinamiche dei colpi

Fondamentali, per sostanziare le responsabilità dei singoli, sono stati i servizi di osservazione e pedinamento nonché le registrazioni degli impianti di videosorveglianza comunali e dei locali depredati, che hanno consentito di raccogliere solide prove a carico degli arrestati e ricostruire le fasi organizzative dei reati.

I malviventi si appropriavano prima dei veicoli, idonei al trasporto delle slot machine, e una volta rimosse dagli esercizi le macchinette, le trasportavano in luoghi sicuri, anche molto lontano da dove erano stati perpetrati i furti per forzarle in piena tranquillità. Obbiettivo privilegiato della banda erano esercizi commerciali con la presenza di slot machine e cambiamonete, mentre soltanto in un caso è stata perpetrata una rapina ai danni di un’imprenditrice, avvenuta a giugno a Bresso (MI).

Nel complesso, sono stati ricondotti ai 9 uomini 20 furti, di cui 13 a esercizi pubblici e 7 di autoveicoli, consumati negli ultimi mesi. Il solo denaro sottratto da slot machine e cambiamonete è stato calcolato in circa 100.000 euro.

I reati contestati ai malviventi

Alla banda di malviventi sono stati contestati i seguenti reati:

  • Art. 416 c.p.: associazione a delinquere dedita a furti presso attività commerciali utilizzando per la commissione dei singoli fatti veicoli rubati che poi venivano abbandonati
  • Artt. 624 e 625 c.p.: furto aggravato
  • Art. 648 c.p.: ricettazione
  • Art. 628 c.p.: rapina

Il legale di uno degli indagati

Riceviamo da parte di Maria Antonietta Biagiolini Agosti, avvocato di Marco Ramunno, e pubblichiamo:

“Al signor Marco Ramunno non è stato contestato alcun reato associativo, né la partecipazione ad alcun sodalizio criminale”.

Il legale di uno degli indagati

Riceviamo da parte di Luigi Bruno Peronetti, avvocato di Lorenzo Macalli e pubblichiamo:

“Al mio patrocinato non è stato contestato il reato di associazione per delinquere ex art.416 c.p. né a fortiori può essere accostato alla “banda delle slot”.