“Sindaco Perfetti infame e corrotto: cancro di Gaggiano”: scritta shock (già rimossa) sul muro della scuola primaria. E non è la prima…

“Sindaco cancro di Gaggiano”: scritte shock sui muri

Una scritta contro il sindaco Sergio Perfetti, definito «infame e corrotto», è stata trovata mercoledì 9 ottobre sulla facciata della scuola primaria di piazza Daccò . La frase, vergata con una vernice spray rossa, è stata scritta con tutta probabilità durante la notte e prontamente rimossa dai tecnici comunali nel corso della mattinata. Il primo cittadino era apostrofato i modo inqualificabile addirittura come «cancro di Gaggiano». «È un fatto increscioso di cui ancora adesso fatico a spiegarmi fino in fondo la motivazione– ha commentato Sergio Perfetti –. Sto facendo il mio lavoro in maniera onesta esercitando, come ho dichiarato fin dal mio insediamento, il mio ruolo di sindaco di tutti i cittadini, restando sempre aperto al dialogo e con un atteggiamento cordiale».

L’episodio è stato subito denunciato dallo stesso Perfetti alla stazione dei Carabinieri di Rosate che hanno avviato le indagini cominciando a esaminare le immagini riprese dalle cinque telecamere presenti all’interno della piazza per cercare di risalire al responsabile del gesto. «Sono tranquillo e per nulla intimorito da questo episodio, ma non nascondo che un po’ di amarezza c’è, soprattutto per i miei famigliari. – ha raccontato Perfetti, escludendo che si tratti di un segnale di tipo intimidatorio per qualche atto amministrativo della sua giunta – Io non arretrerò di un millimetro e spero che in tempi brevi si riesca a dare un volto al responsabile di questo gesto. Mi spiace che per prendersela con la mia persona è stato danneggiato persino un bene pubblico». La frase in piazza Daccò non è il primo messaggio contro Perfetti apparso in queste ultime settimane negli spazi pubblici di Gaggiano.

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Appena una decina di giorni fa lo stesso Perfetti aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un’immagine che ritraeva una frase  a lui rivolta in cui viene definito «bugiardo e disonesto». Il messaggio era stato scritto con un pennarello all’interno della Casa dell’Acqua di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. Inoltre, come ha segnalato lo stesso Perfetti, un’altra scritta contro la sua persona sarebbe apparsa anche fuori dalla sede del Partito democratico di via Carroccio.

A Perfetti è giunta la solidarietà di Paolo Rozzano, coordinatore enti locali del Pd Città metropolitana, che su facebook ha stigmatizzato lo «schifo di questo linguaggio pseduo mafioso». TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE.