Nottata di lavoro e controlli per i carabinieri della Compagnia di Cantù. Controllo della prostituzione lungo la Novedratese, contrasto allo spaccio nei boschi e per strada, alla guida in stato d’ebbrezza e anche qualche arresto.

Spaccio nei boschi, eliminato un market della droga

Carabinieri al lavoro contro droga e prostituzione. Nel corso della giornata di ieri e fino alle prime ore dell’alba di stamattina, i militari della Compagnia di Cantù, insieme a quelle di Como e Menaggio e al Nucleo Cinofili di Casatenovo hanno svolto un servizio di “alto impatto” in tutti i Comuni del Parco Pineta e della Bassa Comasca. Un servizio di contrasto soprattutto a droga e prostituzione, come già altri in passato. Nell’ambito della lotta allo spaccio nei boschi, l’attenzione si è rivolta anche al Parco Pienta. Qui, in particolare del bosco del Rugurè, sono state trovate e smantellate altre due  tende dello spaccio. Due accampamenti dove i pusher ricevevano i clienti in cerca di droga nei boschi, e dove i militari hanno rinvenuto 200 grammi di hashish. Sempre in relazione alle aree boschive, i militari dell’Arma hanno denunciato, per inosservanza del provvedimento dell’autorità di pubblica sicurezza, C.E., comasca classe 1995, controllata nella zona boschiva di Cadorago (frazione Caslino al Piano) sebbene fosse destinataria di un foglio di via obbligatorio della durata di 3 anni con divieto di rientrare nel comune di Cadorago.

Non solo spaccio nei boschi

Due giorni proficui per i militari. Oltre alle tende dello spaccio, al controllo di oltre 25 prostitute lungo la Novedratese e  il controllo di oltre 180 persone ed elevando 2 infrazioni per guida in stato di ebbrezza  a carico di un cittadino italiano e di un domenicano, ci sono anche denunce e arresti. Nel comune di Cantù è stato denunciato in stato di libertà P.F., classe 1987, di Cantù,  in possesso di oltre 130 grammi di hashish e marjuana. Nello stesso contesto sono stati segnalati 7 assuntori perché in possesso di  cocaina, hashish e marjuana per uso personale. Ad Appiano Gentile, denunciato C.L., di Brunate, classe 1999, trovato in possesso di due piante di canapa indiana dell’altezza di 90 cm e 17 cm, custodite in un sottoscala e rivestite con carta alluminio. E poi denunce per vari reati predatori commessi. P.G., di Lurago Marinone, classe 1989, per il reato di ricettazione perché trovato in possesso di una bicicletta noleggiata e priva del dispositivo di blocco perché tranciato. C.A., comasca classe 1990, autrice di un furto di cellulare e di una fotocamera sottratti ad un esercizio commerciale di Fino Mornasco. B.S., canturino classe 1977, trovato in possesso di un coltello con lama ricurva, responsabile di porto d’armi od oggetti atti ad offendere. Infine, un ordine di carcerazione. In manette  A.B., originario di Reggio Calabria, classe 1976, per il reato di maltrattamenti in famiglia (commessi tra il2011 e il 2012), dovendo espiare la pena di anni 2 e mesi 3 di reclusione.