Sputare contro un poliziotto non è un reato, assolto un giovane antagonista denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale durante una manifestazione. L’ira del sindacato.

Per il giudice è “un fatto tenue”

Una sentenza che fa discutere. Sputare contro un agente di polizia non è illegittimo “per la particolare tenuità del fatto”. Assolto dal giudice un giovane antagonista che, due anni fa, aveva partecipato a una manifestazione a Milano.

L’ira del Sindacato autonomo di polizia

“Se sputare addosso a un poliziotto, viene considerato fatto tenue, allora vuol dire che sputare contro un servitore dello Stato sia legittimo” commenta Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia – Sap.

“Nello sport c’è almeno una squalifica”

“Anche nello sport, se qualcuno sputa su un avversario, viene perlomeno squalificato qualche giornata – aggiunge il segretario del Sap – A nostro avviso, quella dell’antagonista è una condotta molto grave poiché oltraggiare un poliziotto in servizio equivale ad oltraggiare lo Stato. Se non il carcere, sarebbe stata opportuna quanto meno una ammenda”.

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“Inasprire le pene per oltraggio a pubblico ufficiale”

Il Sap ha avanzato la proposta di inasprire le pene per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale: “Sia per garantire l’operato degli agenti e la loro autorevolezza, sia per dissuadere altri dal commettere
questa tipologia di reato” conclude Stefano Paoloni in una nota.

Antagonisti assolti anche per i danneggiamenti

A distanza di due anni dalla manifestazione di Milano, il Tribunale ha assolto anche cinque giovani antagonisti che avevano danneggiato le bandiere del Partito Democratico. Fra loro il ragazzo responsabile degli sputi nei confronti dell’agente di polizia e denunciato all’Autorità giudiziaria.