La storia di Nadia Stossi estetista in ospedale.

La mia amica malata di tumore

«Adoro lo spritz, così leggero e colorato, specialmente alla fine di una giornata piena di impegni. Ci vogliono un bel bar, tanti stuzzichini e anche compagnia. La mia partner preferita è Stefania, trentenne sempre ben truccata e con un viso a dir poco luminoso.  Ci piace questo nostro momento di allegria e i commenti su quelli intorno a noi ve li raccomando! Ci conosciamo da quasi un anno, Stefania ha un tumore, io sono estetista Apeo»

Volontaria all’istituto Ieo di Milano

Parla così, Nadia Stossi, rhodense, di 43 anni che ha accettato l’invito di Settegiorni a raccontare il suo lavoro e di Apeo, l’associazione Professionale di Estetica Oncologica.

«Tutto – racconta -, è iniziato nel settembre 2013 all’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, da un’idea del dottor Umberto Veronesi. Tutto grazie alla collaborazione tra Fondazione IEO e un’ azienda cosmetica specializzata. Io sono di Rho, sono laureata in lingue e da sempre ho avuto la passione per l’estetica, tant’è vero che ho preso il diploma durante gli anni dell’università e lavoravo in questo settore per mantenermi agli studi. Quando ho saputo della fondazione di Apeo, che riusciva a riunire in un unica formula tutto quello che avrei voluto fare, ho frequentato tra le prime il corso di specializzazione».

Come agisce concretamente Apeo?

«La qualità della vita è un diritto dei pazienti oncologici. Come diceva Umberto Veronesi ci si concentra sempre sulla malattia, ma è giusto occuparsi anche della qualità della vita dei pazienti e ricordarci sempre che sono persone. In questo ambito viene promossa la collaborazione medico-estetista e già in molti ospedali è possibile individuare in modo semplice i professionisti del benessere appositamente formati per effettuare trattamenti in sintonia con la terapia antitumorale. Ci tengo a precisare che questo servizio è totalmente gratuito quando viene svolto nelle strutture ospedaliere».

Quando l’estetica aiuta il tumore

Nadia, come può l’estetica aiutare chi è in lotta col tumore?

«Quando si iniziano queste cure fin da subito compaiono i primi problemi: prurito, bruciore, lesioni. Problemi alla pelle e ai suoi annessi, unghie in particolare, che oggi portano molti pazienti a rinunciare all’estetista perché non sanno a chi rivolgersi o che addirittura costringono ad interrompere i farmaci e la radioterapia finché la lesione non rientra. Fare in modo che non debba più accadere è l’obiettivo di questo progetto. Spesso il  desiderio di sentirsi belli  è sminuito e interpretato come sinonimo di  ”superficialità”, ma durante una terapia oncologica, continuare a considerarsi le  stesse  persone  di sempre  e non solo pazienti,  è importantissimo per avere la  grande forza necessaria per  affrontare il percorso terapeutico».

Prodotti adeguatamente studiati

A Stefania, per esempio che trattamento hai fatto?

«Ho fatto un trattamento che ha accolto con molto piacere: ho iniziato con una maschera al viso, le ho fatto un bel trucco e abbiamo fatto anche un massaggio. Il tutto come è ovvio, con prodotti adeguatamente studiati. Sai, ci sono falsi miti, molti pensano che in terapia non si possano ricevere i massaggi ma non è assolutamente vero, si può eccome, basta imparare come farlo correttamente. Le manovre cambiano, ma l’effetto benefico resta»

Se qualcuno fosse interessato?

«Basta andare su www.esteticaoncologica.org