Il 15enne aggredito il 30 marzo al parco di villa Centenari a Tradate denuncia il branco che lo ha aggredito e mandato in ospedale: “Ridevano e mi filmavano”.

La famiglia chiede giustizia contro la baby gang

Tredici denunciati, tutti minorenni  e di questi tre ragazze per quanto accaduto il 30 marzo al parco di villa Centenari. Uno di loro, tra l’altro, già denunciato per un altro pestaggio avvenuto prima di Pasqua al Luna Park, ai danni di un 16enne. Ragazzi di Tradate, Venegono Inferiore, Mozzate, Locate Varesino. Compagni di scuola alcuni. Il 15enne aggredito non ha avuto paura dei suoi aguzzini e si è rivolto alle forze dell’ordine, denunciando il branco per lesioni, lesioni provate e omissione di soccorso. E dopo la lettera aperta diffusa sui social network qualche giorno fa, il papà del giovane lancia un messaggio alla magistratura. “Mi auguro che i magistrati vadano fino in fondo a questa vicenda, che non ci mettano sopra un coperchio. Non ci importa nulla di un eventuale risarcimento, che fosse anche di un solo euro destineremo all’oratorio di Abbiate. Noi, io come padre, vogliamo giustizia e confido che i giudici sappiano darcela”.

Tutto ripreso e inviato su Whatsapp

Il quadro è ancor più duro di quanto restituito dalle prime ricostruzioni. Tutto sarebbe nato da un presunto affronto che il ragazzo avrebbe fatto a due coetanei, che lo avevano quindi invitato al parcheggio del Carrefour vicino al Luna park per “chiarire”. Uno poi avrebbe fatto sapere di non poterci essere. Il 15enne con amico avevano preso il treno da Abbiate verso Tradate per presentarsi all’appuntamento. Sceso in stazione, un gruppo di ragazzini si è avvicinato alle spalle, e uno di questi gli aveva sferrrato un pugno al volto, all’improvviso. I due giovani si erano poi diretti verso casa, quando davanti al parco di Villa Centenari hanno ritrovato il gruppo della stazione e il ragazzo col quale il 15enne avrebbe dovuto chiarire. Prima gli spintoni, poi l’ordine: “inginocchiati e bacia le scarpe”. I due amici, terrorizzati e accerchiati, si sono inginocchiati convinti che tutto sarebbe finito lì. Intanto, la baby gang sghignazzava, li prendeva in giro, li umiliava. E, armati di smartphone, alcuni riprendevano la scena, inviandola prontamente sul loro gruppo di WhatsApp. Ma non c’è stata solo l’umiliazione. Il ragazzino che gli aveva ordinato di inginocchiarsi, lo ha anche colpito al volto con una ginocchiata. Abbastanza violenta da fargli perdere i sensi e provocargli un forte trauma facciale. “Non ricordo nulla da lì in poi – ammette il ragazzo – ma sono sicuro che nessuno di loro mi abbia soccorso”. Abbandonato sanguinante su una panchina il branco è fuggito.

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I dettagli all’interno del servizio su La Settimana di Saronno di venerdì 13.