Una fiaccolata per ricordare, a un anno dalla tragica scomparsa, Abdulrahmane Essaidi, il 15enne di San Giorgio travolto da un treno in corsa alla stazione di Parabiago.

Una fiaccolata per la memoria

“Siamo stati richiamati dal fischio di un treno per una vita bella, preziosa, ricca di senso per ragazzi e giovani. Il sibilo esteso è stato azionato da Abdulrahmane, ha raggiunto noi adulti, lo abbiamo avvertito come un Sos, è risuonato come una implorante protezione per salvare i nostri figli, i vostri compagni di scuola, i vostri amici, attraversati da tante preoccupazioni, da paure e da falsità circolanti”. Così inizia la fiaccolata il gruppo “Sos dai givani”, nato ormai un anno fa per cercare di ascoltare le fragilità dei ragazzi e adolescenti. Ed è con questo spirito di ascolto che il gruppo, formato da 15 persone, ha deciso di organizzare la fiaccolata per ricordare Abdul mercoledì 20 novembre 2019, una giovane vita spezzata troppo presto esattamente un anno fa.

Lacrime di commozione

Presenti al ricordo circa 80 persone: tanti amici di Abdul, qualche professore, educatore, ma anche cittadini comuni sia di Parabiago sia di San Giorgio, associazioni (come Legambiente), il sindaco di San Giorgio Walter Cecchin insieme all’assessore alla Scuola e allo Sport Claudio Ruggeri, e il primo cittadino di Parabiago Raffaele Cucchi. Tanta la commozione, ma fervida anche la consapevolezza degli adulti di lanciare un aiuto ai più giovani. “Ora, qui – continuano dal gruppo – ci impegnamo a far risuonare l’Sos dai govani dentro le famiglie, la scuola, le associazioni, le società sportive e le Istituzioni. Ma abbbiamo bisogno del vostro aiuto. Siamo qui perché, noi adulti, siamo stati scossi e abbiamo deciso di fare qualcosa, per esempio, dare spazio, anzi maggiore spazio a voi giovani, creare luoghi di ascolto, di confronto e di azione. E così la memoria di Abdulrahmane richiamerà la memoria di altri giovani. E nulla sarà come prima”.

I messaggi

Tanti i messaggi che sono stati lanciati durante la commemorazione. “Ragazzi non sprecate la vostra vita. Valutate sempre quali possono essere le vostre azioni, prima di farle. E, ricordatevi, fate sempre del bene. Abdul continuerà a vivere nei vostri cuori” dice il suo educatore. Poi continua Claudio De Agostini, presidente di Legambiente: “Purtroppo è carente l’aspetto dell’aggregazione giovanile, anche se oggi gli spazi ci sono”. “Le cicatrici rimangono sempre – dice invece Maria Luisa Ciprandi del gruppo Sos dai giovani -, ma sono un mezzo per diventare più forti”.

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Il prossimo appuntamento

E mentre la fiaccolata termina con un abbraccio tra i partecipanti, il gruppo dà appuntamento al prossimo 24 giugno, giorno in cui Abdul avrebbe compiuto 17 anni, per piantare un albero in suo onore.

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