Virtus Cantalupo-Rescaldinese: partita sospesa sullo O a O. Proteste degli ospiti contro l’arbitro: espulsi quattro giocatori e due dirigenti. Sul posto quattro pattuglie dei carabinieri.

Virtus Cantalupo-Rescaldinese, partita sospesa

Gli animi si sono scaldati durante la partita di calcio. Poi la situazione è degenerata: 4 giocatori e due dirigenti della Rescaldinese espulsi, clima tesissimo contro il direttore di gara tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare gli animi e riportare la tranquillità.
E’ quanto successo ieri sera, giovedì 18 aprile 2019, al campo sportivo di via Asiago a Cerro Maggiore: è qui che la Virtus Cantalupo stava affrontando la Rescaldinese nel match di campionato di Seconda categoria. Dopo alcune decisioni arbitrali, il team della Rescaldinese ha perso le staffe con situazione di pericolo avvertita dall’arbitro. Alla fine cartellino rosso per quattro giocatori e due dirigenti ospiti. Sono stati subito chiamati i carabinieri, arrivati con quattro pattuglie: scesi negli spogliatoi, hanno riportato la calma.
Da ricordare come sugli spalti, i tifosi di entrambe le squadre, hanno dimostrato un comportamento corretto e tranquillo.

Il commento della Rescaldinese

“Innanzitutto vorrei fare chiarezza – afferma il presidente onorario Marco Di Munno -: l’arbitro non ha subìto nessun tipo di linciaggio, questo lo si può facilmente appurare parlando col nostro dirigente che è sempre stato al suo fianco. Tutto è nato da un rigore a noi non concesso e da un’espulsione, non giustifico affatto quello che hanno fatto i miei giocatori e allenatori, mi vergogno per il comportamento che hanno tenuto. Nel marasma c’è stata contestazione delle decisioni del direttore di gara, c’è stata un’aggressione verbale, assolutamente nulla di morale o fisico. Spiace davvero per quanto accaduto, come società stiamo lavorando a un progetto che vede in squadra diverse etnie di ragazzi per insegnare che lo sport è integrazione, che siamo tutti uguali”.

Il commento della Virtus Cantalupo

“Partita sospesa? Sì sospesa – si legge nel comunicato a firma del vicepresidente Virtus Vittorio Amidani -. Al di là del risultato maturato in campo fino al momento della sospensione. Sinceramente non so nemmeno più di tanto cosa dire. Personalmente sono rimasto senza parole. E’ stato un finale vergognoso quello a cui siamo stati spettatori ieri sera. C’erano tutti i presupposti per una partita tesa e combattuta, viste le posizioni di classifica delle due squadre in campo ma arrivare a determinati comportamenti nei confronti del direttore di gara sinceramente non me lo sarei mai e poi mai aspettato. Davanti a tanti nostri bambini e ai loro genitori, davanti a una cornice di pubblico bella come quella di ieri, ci ha fatto rimanere male, molto male. Un pubblico degno di categorie ben superiori non meritava di vedere uno ‘spettacolo’ del genere. Nessuno merita di andare a vedere una partita di calcio e vederla sospendere.vicepresidente  mi sento persino di dire che avrei preferito perdere dando tutto sul campo piuttosto che vedere un epilogo del genere. Bella davvero una partita di Seconda categoria (seconda! quindi appena sopra la tera, con tutto il rispetto per quest’ultima) non siamo nemmeno riusciti a festeggiare o a disperare per il risultato acquisito. Ma che esempio diamo? Ma dove si vuole andare così? Ci spiace – prosegue Amidani – anche per tutti i giocatori avversari coinvolti nel gesto che ha portato alla sospensione della partita e se qualcuno avesse dei dubbi sulla regolarità dell’incontro, visti gli episodi contestati, si sappia che qua alla Virtus non abbiamo interessi economici o altri interessi che ci portano a dover vincere le partite in ogni maniera per mantenere la categoria, anzi avremmo tutti preferito vedere la partita fino al 90esimo. Scusandoci nuovamente con tutti i presenti che ringrazio, erano davvero tanti e davvero belli, auguro a nome della Virtus Cantalupo una Buona Pasqua”.

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