Ieri, domenica 23 dicembre, il tradizionale concerto di Natale organizzato dagli alpini di Venegono Superiore, in cui sono stati anche dati in beneficenza i proventi dell’anno.

Alpini dal cuore d’oro

Una serata importante, che si ripete da tanti anni e attesa da tante realtà del territorio quella di ieri a Venegono Superiore per il concerto di Natale della sezione cittadina degli alpini. Ad incantare con le proprie voci i presenti nella chiesetta di Santa Maria quest’anno il Coro Stelle Alpine diretto dal Maestro Ornella Zampieri. Il gruppo ha portato una piccola selezioni di canti popolari e cori di montagna, a tema natalizio e alpino: da Astro del Ciel a Sul Cappello. La serata però è stata anche occasione per consegnare le buste coi doni delle penne nere, che con questa iniziativa devolvono in beneficenza il ricavato delle manifestazioni organizzate durante l’anno e i proventi della Casa Alpina al Parco Pratone.

Tredici doni dal babbo Natale alpino

Tredici le realtà che hanno ricevuto quest’anno un contributo degli alpini: l’associazione Atap, che ha ricevuto un contributo anche dalla sezione di Lonate Ceppino; l’ex cappellano militare della sezione di Varese don Franco Berlusconi, ora trasferito a Novara dove sta cercando di costruire un opificio alpino di falegnameria per dare un futuro a dei ragazzi senza famiglia; il Csi di Venegono; un’associazione di Solbiate Olona che si occupa di assistere i ragazzi conla Sindrome di Down; il Gruppo Musicale di Venegono Superiore; i missionari comboniani; l’associazione Servi dei Poveri; Lions Club- Progetto scuola per cani guida per ciechi; Monsignor Damiano Guzzetti, alpino, comboniano e vescovo di Moroto in Uganda; l’asilo Busti; l’associazione Caos, Centro di Ascolto Operate al Seno; la parrocchia di Venegono; il Coro Stelle Alpine.

Leggi anche:  Si accende stasera il Falò di Sant'Antonio a Venegono

Consegnate le prime tre “stupide”

alpini dal cuore d'oro a venegono superiore

Dopo il concerto, panettone, pandoro, vin brulè e pasta e fagioli in Casa Alpina. E qui, nella sede delle penne nere, un’altro momento importante: la consegna delle prime tre “stupide”, il cappello da lavoro degli alpini, ad altrettanti volontari non alpini ma iscirtti all’associazione Amici della Casa Alpina. “Persone che non hanno fatto l’apino e non possono indossare la penna nera – ha spiegato Bruno Zoccola – ma persone che lavorano, anche più degli alpini, ogni giorno. E che la Sezione nazionale ha deciso di premiare con la consegna di questo cappello, e con l apossibilità di partecipare, dal prossimo anno, alla sfilata della nostra adunata nazionale”. “Stupida”, come viene chiamato il cappello, che è stata consegnata oltre che dal capogruppo Antonio Bison, dal consigliere provinciale Angelo Galmarini e dal presidente di sezione Franco Montalto a Antonio di Trolio, Salvatore Genovese e Nando Bordignon.

LEGGI ANCHE: Il coro degli Alpini alla Casa Famiglia di San Vittore Olona