Concerto Epifania ormai appuntamento tradizionale grazie a Sicilia a Saronno.

Concerto Epifania tutto esaurito per la settima edizione

Tutto esaurito al teatro Giuditta Pasta per il tradizionale concerto dell’Epifania. Si è tenuto venerdì 5 gennaio. E’ stato organizzato dalla associazione “Sicilia a Saronno”. L’appuntamento rientra nella rassegna “Itinerari musicali”, sostenuta dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e patrocinata dalla Provincia di Varese. Il concerto è giunto alla settima edizione. Pubblico sempre crescente. Con anche il sostegno di alcuni importati sponsor cittadini, tra cui la stessa amministrazione comunale, l’associazione “Sicilia a Saronno” è riuscita in pochi anni a creare un evento che è si è ritagliato uno spazio nella tradizione locale. Non solo cultura però. L’incasso della serata viene destinato in beneficenza. Quest’anno sarà donato all’Auser cittadina.

Applausi per l’Orchestra e Coro sinfonico Amadeus

Interpreti dell’evento l’Orchestra e Coro sinfonico Amadeus diretti dal maestro Marco Raimondi. Hanno bissato il successo riscosso qualche giorno fa in occasione di un altro tradizionale evento della stagione. Anch’esso da “tutto esaurito”: il Concerto di Capodanno al Teatro Italia di Somma Lombardo. Il programma, centrato sulla grande musica lirica ed operistica, ha visto un’ottima esecuzione delle ouverture da “Guglielmo Tell” e “L’Italiana in Algeri” da parte dell’orchestra, in omaggio ai 150 anni della morte di Gioachino Rossini. Il coro ha invece offerto una scoppiettante “Einzugmarsch” dall’opera “Der Zigeunerbaron” di Johann Strauss figlio, insieme ai convincenti “brindisi” di Cavalleria Rusticana e Traviata. E ancora arie celebri ad appassionare il pubblico, da “Vissi d’arte” a “La donna è mobile”, da “Granada” a “Di quella pira” per finire con il duetto “Tace il labbro” da “La vedova allegra”.

Leggi anche:  Al Mediolanum Forum attesi 30.000 Testimoni di Geova

Gli ospiti della serata

Ospiti della serata il soprano italiano Clelia Croce, dalla voce calda e raffinata, e il tenore russo Denys Pivnitskyi, giovane promettente e dal piglio incisivo. Si sono alternati agli altrettanto validi interpreti del concerto di Capodanno, il soprano statunitense Barbara Post e il tenore coreano Kim Yuk Soo. Un cast internazionale a fianco di un’orchestra e coro di impronta multiculturale. Qualità queste che, insieme alla visione condensata nell’ormai noto slogan “la grande musica per tutti”, fanno di Amadeus una realtà unica nel suo genere sul territorio. Il maestro Marco Raimondi, mattatore della serata nel ruolo di attento direttore e brillante showman, convince sempre più un pubblico che gli dimostra stima e apprezzamento, ricompensandolo con applausi spontanei e a scena aperta.