“Memorie popolari”: così si intitola lo spettacolo teatrale in programma per sabato 12 alle 21 al teatro San Filippo Neri, in piazza De Gasperi a Gerenzano. L’evento è patrocinato dal Comune.

Memorie popolari: la comicità da cortile arriva a Gerenzano

Roberto Brivio (I Gufi) con i due cori dialettali: “Sem chi inscì” e “Scusaritt”. E’ questa la nuova idea accettata dal poliedrico cabarettista che vanta 58 anni di teatro nei quali è stato attore, autore, regista, organizzatore e da ultimo giornalista.  I due gruppi canori, che quando sono uniti hanno come nome di testata “Sem chi inscì coi Scusaritt”, si sono lasciati prendere per mano dall’esperienza del Gufo di buona memoria per avere ognuno dei loro pezzi sceneggiati con movimenti d’assieme improntati al sano umorismo lombardo. E’ un nuovo modo di presentare canzoni popolari conosciute, inframezzate da notazioni comiche di un personaggio che all’umorismo e alla comicità ha dedicato una carriera. Non ci sono precedenti che ricordino questa forma di spettacolo se non quello intitolato “Ci ragione e canto” messo in scena da Dario Fo nei lontani anni ’60 e in seguito uno spettacolo sulle canzoni di guerra viste antimilitaristicamente dal Brivio, e intitolato “Ci ragiono e sparo”. Curioso, con qualche coupe di teatro, lo spettacolo vanta la combinazione con le più belle canzoni popolari d’amore, di avventura, unitamente ad alcune canzoni ormai considerate storiche del vastissimo repertorio di Roberto Brivio che si esibirà con Grazia Maria Raimondi accompagnato dal M° Sergio Ferrari all’accordèon. I circa 50 coristi guidati dal Maestro Gianluigi Arioli con fisarmonica e accompagnati da due musicisti popolari : Egidio Nicora (Chitarra) Bruno Niemen (fisa), cantano, interpretano, si muovono, danzano, con quella matrice che contraddistingue molte formazioni appassionate non solo di canto. Maurizio Nova, anima degli Scusaritt, diventa coordinatore dei due cori e degli spettacoli.

Memorie popolari: la tournè passa da Gerenzano

Carlo Casalini – responsabile dell’associazione “Bocciofila Voltaire” – e Roberto Brivio, danno quindi il via ad una serie di spettacoli che rappresentano il tributo alle canzoni dei Gufi, di Nanni Svampa e alla canzone popolare in genere, coinvolgendo le realtà artistiche locali quali i cori dialettali e altre realtà analoghe. La commistione tra un artista di “lungo corso” quale Roberto Brivio e i gruppi corali amatoriali, con il loro credo, grande volontà e tanta iniziativa – caratteristiche tipiche di chi le cose le fa per voglia e non per profitto – danno vita ad un progetto artistico ricco di cultura, memoria, passione e comicità. “Prevediamo – sostengono gli ideatori del progetto – che questo sia l’inizio di una intensa attività che promette il rilancio di un modo di fare spettacolo che la moda dei cabarettisti televisivi, quelli da trenta battute al minuto – roba da far invidia ad una dattilografa ma anche roba d’altri tempi – stava cancellando ma che invece riteniamo sia in netta ripresa nei gusti del pubblico”.