Palio di Legnano 2019: un tuffo indietro nel tempo con la sfilata storica, vera finestra sul XII secolo. Oltre mille figuranti in abiti che riproducono fedelmente gli originali. Quest’anno sono davvero tante le novità previste: ben 50 abiti tra abiti, accessori, gioielli ed elementi a compendio dei personaggi.

Palio di Legnano 2019

Oltre mille figuranti in abiti che riproducono fedelmente gli originali. È la sfilata storica, piatto forte del Palio di Legnano insieme alla corsa ippica. Della sfilata fanno parte anche il Carroccio, trainato da sei buoi bianchi, e la Compagnia della morte, guidata dal leggendario Alberto da Giussano, che rappresenta il gruppo di armati che nella Battaglia del 29 maggio 1176 difese strenuamente il Carroccio.

Le contrade

La Flora, Legnarello, San Bernardino, San Domenico, San Magno, San Martino, Sant’Ambrogio e Sant’Erasmo. Eccole, in rigoroso ordine alfabetico. Sono le otto contrade di Legnano, suddivisioni storiche della città del Carroccio e cuori pulsanti del Palio.

LA FLORA: La Flora ha come simbolo il fiore e come colori il rosso e il blu. Il maniero è al Cascinone. La reggenza è composta dal gran priore Fabio Molla (al secondo anno), dal capitano Antonio Primerano (primo anno), e dalla castellana Anna Maria Bonito (quarto anno).

LEGNARELLO: Legnarello ha come simbolo il sole e i colori predominanti sono il giallo e il rosso. Il maniero di trova in via Dante. La reggenza è formata dal gran priore Alessandro Mengoli (sesto anno), dal capitano Stefano Cambrai (secondo anno) e dalla castellana Lucia Alli (secondo anno).

SAN BERNARDINO: San Bernardino ha come simbolo le lettere nbs, Nostro Bernardino santo. I colori sono il bianco e il rosso. La sede del maniero è in via Somalia. La reggenza è formata dal gran priore Alessandro Moroni (primo anno), dal capitano Doriano Sciocco (secondo anno) e dalla castellana Silvia Banfi (secondo anno).

SAN DOMENICO: San Domenico ha come simbolo il cane e si contraddistingue per i colori bianco e verde. La sede del maniero è in via Nino Bixio. La reggenza è costituita dal gran priore Vincenzo Saitta Salanitri (primo anno), dal capitano Alessandro Bondioli (sesto anno non consecutivo) e dalla castellana Eleonora Cantoni (primo anno).

SAN MAGNO: San Magno ha come simboli la mitria, l’ombrello vescovile, le chiavi e il pastorale e ha i colori rosso e bianco. Il maniero si trova in via Berchet. La reggenza è costituita dal gran priore Domenico Esposito (sesto anno), dal capitano Giacomo Albertalli (secondo anno) e dalla castellana Emma Vizzolini (secondo anno).
SAN MARTINO: San Martino ha come simbolo San Martino a cavallo e i colori predominanti sono il bianco e il blu. Il maniero si trova in via dei Mille. La reggenza è formata dal gran priore Massimiliano Caruso (terzo anno), dal capitano Antonio De Pascali (decimo anno, capitano anziano del Palio) e dalla castellana Beatrice Perron.

SANT’AMBROGIO: Sant’Ambrogio ha come simbolo lo staffile e i suoi colori sono il giallo e il verde. Il maniero è in via Madonna delle Grazie. La reggenza è costituita dal gran priore Sabrina Marra (terzo anno), dal capitano Remo Bevilacqua (ottavo anno non consecutivo) e dalla castellana Silvia Mocchetti (primo anno).

SANT’ERASMO: Sant’Erasmo si distingue per il simbolo del corvo con i colori bianco e azzurro. La sede del maniero è in via Canazza. La reggenza è costituita dal gran priore Marco D’Eliso (primo anno), dal capitano Alessandro Clerici (primo anno) e dalla castellana Anna Visentin (secondo anno)

La corsa ippica, cuore della manifestazione

La gara – davvero emozionante – consiste in due batterie da quattro giri, in ciascuna delle quali si sfidano
quattro contrade, e una finale da cinque, in cui gareggiano le prime due classificate di ciascuna batteria
La gara ippica del Palio, momento di vera sfida tra le contrade, consiste in due batterie da quattro giri, in ciascuna delle quali si sfidano quattro contrade, e una finale da cinque giri, in cui gareggiano le prime due classificate di ciascuna batteria (la pista, ovale, misura 200 metri).
Dopo l’ingresso del corteo allo stadio Mari, gli onori al Carroccio e la carica della Compagnia della morte, il supremo magistrato, in presenza del pubblico, procede al sorteggio dell’ordine di partenza. I primi quattro estratti formeranno la prima batteria, i secondi quattro la seconda. I cavalli della prima e della quinta contrada estratte, primi delle loro batterie, prenderanno il posto dalla parte del mossiere, il secondo e il sesto il secondo posto, il terzo e il settimo il terzo posto, il quarto e l’ottavo il quarto posto. L’ordine di partenza della finale sarà definito dal supremo magistrato mediante nuovo sorteggio.
La corsa è fonte di grandi emozioni, i contradaioli in tribuna sembrano correre insieme al fantino, per quei brevi momenti prima del traguardo in cui tutto può succedere. E quando un cavallo finalmente taglia il traguardo portandosi a casa la finale, tutti i contradaioli si riversano sul prato e a «vestire» il crocione con i propri colori. A proposito di vittorie, diamo un’occhiata all’albo d’oro.

Le novità di quest’anno

Quest’anno sono davvero tante le novità previste per la sfilata, che si propone di essere, ancor più che in passato, una finestra sul XII secolo.

CONTRADA  SAN BERNARDINO

Tra le novità della contrada biancorossa, un nuovo abito da Castellana, interamente ricamato a mano dalle dame di contrada, il cui tema iconografico è tratto da una miniatura della British library; un nuovo abito da gran priore con mantello arricchito con l’applicazione di rotae bizantine e, da ultimo, un nuovo abito da gran dama con velo anche quest’ultimo ricamato a mano.

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CONTRADA  SAN MARTINO

Tra i progetti presentati dalla contrada biancoblu, due sono quelli che richiamano maggiormente l’attenzione: il rifacimento del gonfalone, che riprende il disegno realizzato negli anni ‘70 da Pier Galiberti, oggi realizzato con ricamo manuale; e il nuovo abito da castellana, anch’esso con ricamo a mano, il cui motivo è tratto da una delle lastre del Sarcofago di Teodote (risalente all’VIII secolo e conservato nei Musei civici di Pavia).

CONTRADA  SANT’AMBROGIO

La contrada del Borgo continua il progetto iniziato nel 2018 finalizzato all’implementazione dei personaggi della corte. Oltre alla medichessa Trotula, inserita nel Palio scorso, quest’anno potremo ammirare anche le figure del teologo, filosofo e del giurista. Tante le novità gialloverdi e, tra queste, spicca il nuovo abito da castellana con tema iconografico tratto da un frammento tessile spagnolo del XII secolo (conservato al celebre Victoria and Albert Museum di Londra) completato dalla riproposizione di un anello ostrogoto.

CONTRADA  SAN DOMENICO

La contrada delle frasche ha presentato oltre 25 novità. Tra tutte, le cinture sono l’elemento contraddistintivo e meritorio: esse sono state realizzate con tessitura a tavolette – la tecnica di tessitura più antica al mondo – su esempi esistenti grazie all’impegno delle contradaiole. Sempre di squadra ad opera delle dame di contrada è il ricamo sulla qualdrappa del gonfaloniere. Degni di nota sono sia l’abito del gran priore, ispirato ad abito presente in una miniatura della biblioteca capitolare di Ivrea, cosi come la corona da Castellana che riproduce quella indossata da Santa Eudokia in una tarsia marmorea del Museo Archeologico di Istanbul.

CONTRADA  LA FLORA

Anche la contrada rossoblu presenta venti novità nella propria sfilata. Tra queste un nuovo abito da gran dama completato da velo mantello interamente ricamato a mano. Anche la castellana sfoggerà una novità: un nuovo anello, copia fedele dell’anello sigillare della regina Aregonda/Arnegunda (570 ca, Louvre) realizzato interamente in oro e con tecniche antiche. Anche il gruppo degli armati, caratteristico della sfilata, si arricchisce di un nuovo mantello del capodrappello e di un nuovo abito e mantello per cavaliere.

CONTRADA  SANT’ERASMO

La contrada del corvo presenta il proseguimento del progetto iniziato nel 2018 e che vuole ripensare al gruppo  dei falconieri.

CONTRADA  LEGNARELLO

Anche la contrada giallorossa presenta numerose novità, alcune di queste realizzate grazie alla collaborazione formativa con l’Isis Antonio Bernocchi di Legnano e con l’Accademia Silvana Monti Fashion school di Busto Arsizio. Il percorso prosegue sul cammino intrapreso dal 2014: sia l’abito da capitano così come l’abito da castellana – entrambe novità – per la loro realizzazione hanno richiesto la tessitura di tessuti bizantini appositamente ricostruiti per l’occasione. Ma c’è un’altra importante novità: la ricostruzione filologica dello stendardo processionale di San Ottone (1150-1180, Museo del Disseny, Barcellona) il più importante reperto tessile del Medioevo.

Informazioni pratiche

Domenca 2 giugno appuntamento con la sfilata storica e il Palio, momento culminante di tutte le manifestazioni del Palio di Legnano. Ecco dove acquistare i biglietti,  parcheggiare… ed evitare multe

IL PROGRAMMA

Alle 10.30, in piazza San Magno, messa sul Carroccio, seguita dall’investitura religiosa dei capitani e dalle benedizione dei cavalli e dei fantini; dalle 9.30 alle 13, nella sede della Famiglia legnanese (viale Matteotti 3), gazebo dell’Associazione filatelica legnanese per la vendita delle cartoline con l’annullo filatelico; alle 15, in piazza Carroccio, partenza della sfilata storica; alle 16, al campo sportivo Giovanni Mari, arrivo del corteo, onori al Carroccio, carica della Compagnia della morte e Palio delle contrade.

I BIGLIETTI

Al coperto c’è disponibilità solo nella tribuna laterale partenza (al costo di 70 euro), le altre opzioni (tribuna centrale, tribuna laterale arrivo e parterre) sono già esaurite. Nelle tribune scoperte il prezzo è di 20 euro (distinti intero), per i bambini fino a 12 anni è prevista la riduzione a 15 euro (distinti ridotto). I biglietti per il prato costano 10 euro, 5 per i minori di 12 anni. Nelle tribune scoperte e sul prato i bambini sotto i 6 anni non pagano, nelle tribune coperte invece pagano anche i bambini (se al di sotto dei 3 anni entrano gratis, ma devono essere tenuti in braccio dai genitori). La vendita è attiva direttamente nelle otto contrade o all’Ufficio Palio (aperto venerdì 31 maggio dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18 e sabato primo giugno dalle 9 alle 13); i biglietti della tribuna distinti e del prato saranno disponibili alla biglietteria dello stadio Mari anche il giorno della manifestazione a partire dalle 10).  Le persone diversamente abili provviste di tesserino potranno accedere gratuitamente esclusivamente all’apposita piattaforma predisposta nel settore «prato», insieme ad un accompagnatore (ingresso via Palermo)

PARCHEGGI

Per le cerimonie del mattino: area Cantoni, Gilardelli, Matteotti, via Diaz.

Per la sfilata e il Palio: area Cantoni (sotto Esselunga), Gilardelli, Matteotti, via Diaz, corso Italia (ex Tosi), parcheggio sotterraneo via Gigante, parcheggio sotterraneo via Giussano 19, Metropark piazza Buti, parcheggio via Gaeta (terzo binario), parcheggio sotterraneo via Colombo, via Pastrengo, area via Novara/Firenze.

STRADE CHIUSE

L’area esterna allo stadio riguardante le vie Pisacane (tratto Gaeta- 20 Settembre), Palermo, Puccini, Piacenza, Como è chiusa al traffico.