Dopo le proteste dell’associazione Centopercentoanimalisti contro lo sfruttamento degli animali per la sagra di Sant’Antonio a Saronno, interviene l’ex candidato sindaco Luciano Silighini.

Proteste per Sant’Antonio, “cerchiamo una soluzione”

Voglia di mantenere una tradizione e volontà di difendere i diritti degli animali. Le due cose possono coincidere? La scorsa settimana, a vedere le proteste avvenute a Saronno, come in numerose occasioni in tutt’Italia, di Centopercentoanimalisti, sembrerebbe quasi impossibile. Oggi, sul tema, interviene anche l’ex candidato sindaco Luciano Silighini. “Sono fermamente convinto che urlare in strada e lanciare carta igienica non sia utile alla causa animalista, ma al contrario possa far spostare l’attenzione sui ‘manifestanti cattivi’ e non sul centro del problema – esordisce – Amo le tradizioni, la storia, ma amo anche i nostri fratelli animali. Credo che nella querelle recente sulla sagra di Sant’Antonio si possa arrivare a una soluzione senza bisogno di estremizzare animi, castrare una tradizione ma nemmeno umiliare gli animali”.

Si può fare

Silighini indica anche una possibile via da percorrere per l’anno prossimo. “Mi metto a disposizione degli organizzatori perchè l’edizione 2020 possa avere al centro il rapporto che lega dall’origine della Terra l’uomo all’animale salvaguardando il più possibile questi esseri viventi spesso indifesi – propone -. Vedere piccoli coniglietti accatastati gli uni sugli altri come anche il pollame o gli agnellini, senza parlare della mucca e gli animali da soma stretti in recinti piccolissimi mi auguro resti un brutto ricordo. C’è un prato immenso dove viene acceso il fuoco la notte conclusiva. Il Comune lo metta a disposizione degli animali dove possano essere più liberi e respirare seppur recintati”.

Leggi anche:  Ladri a segno a Saronno, svaligiati tre appartamenti

Animali solo se serve

Si tratterebbe quindi di cambiare la logistica dell’evento. E qualche appuntamento, come la parata. “Credo che una bellissima parata con gli abiti d’epoca non abbia bisogno di animali a seguito visto che non avveniva certo questo nelle epoche rappresentate – continua Silighini –  Più che gli animali per le vie si vedevano uomini in catene nei secoli passati ma non mi sembra di averne visti in giro in questa parata e non credo qualcuno li voglia vedere. E allora perché portare in giro per le strade povere bestie? Si può evitare e chi le vuole omaggiare potrà recarsi nei pressi della fiera. Sono questi gli accorgimenti che renderebbero tutto più bello e omaggerebbero realmente il Santo che tanto amava i nostri fratelli animali”.

Da Sant’Antonio un gesto per nuove regole

“Tutto questo rientra in un doveroso rivedere le leggi attuali  circa gli allevamenti, veri lager che mi hanno fatto passare da anni la voglia di mangiare carne, e la caccia che mi vede da sempre profondamente contrario – cponclude –  Spero che Saronno, proprio da una sua tradizione antica di reverenza verso Sant’Antonio parta un gesto che varrebbe molto”.