Nuovo appuntamento del gruppo astronomico di Tradate. Lunedì 6 maggio al Grassi sarà ospite l’astrofisico Fabio Peri che terrà una conferenza sul tema “Astri e ..dis-astri”.

  La fine del mondo secondo gli astronomi

Lunedì 6 maggio alle 21 al Cine Grassi sarà infatti a Tradate il Fabio Peri, astrofisico, da oltre 15 anni alla direzione del Planetario di Milano, uno dei più importanti a livello europeo. Come sempre, questi importanti appuntamenti sono gratuiti per tutta la cittadinanza, seppur gestiti dal GAT in maniera autonoma senza mai nessun contributo da parte di Enti pubblici. Peri parlerà su un tema suggestivo e stimolante dal titolo: “Astri e.. dis-astri”, un’indagine sulle possibili apocalissi cosmiche.

La paura di una collisione con un asteroide non è solo un film di fantascienza

E’ ben noto che nell’antichità erano molte le credenze sugli astri malevoli (i… dis-astri!), c’era persino la “stella del demonio”, che pietrificava chi la guardava… Credenze al giorno d’oggi completamente superate. Ma la verità è che non tutte le stelle sono completamente innocue.

Di fatto l’universo è molto più violento e insicuro di quanto immaginiamo. La paura di una collisione con un asteroide, che ci potrebbe far fare la fine dei dinosauri, è diventata un classico dei film di fantascienza, ma la minaccia di un impatto è reale: lo ha ribadito Jim Bridenstine, amministratore della NASA in una conferenza internazionale (Planetary Defence Conference) che si sta tenendo in questi giorni nel Maryland su questo tema. Tra l’altro, in questo ambito, la NASA ha finanziato per il 2022 una suggestiva missione denominata DART (Double Asteroid Redirection Test), che sparerà un missile cercando di modificare l’orbita del satellite di un asteroide binario di nome Didimo. Non solo, ma NASA, l’ESA e le agenzie di protezione civile di alcuni paesi, hanno appena condotto un’esercitazione simulando la reazione ad un imminente impatto di un asteroide sul suolo terrestre, per individuare le migliori strategie per sopravvivere.

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Il Sole esaurirà la sua energia tra 4 milioni di anni

Ma non ci sono solo collisioni. Il Sole, prima o poi, esaurirà la sua energia “e in quel lontano momento la Terra verrà completamente inglobata nella nostra stella in dilatazione: unica speranza, per gli umani sarà quella di abbandonare la Terra verso un pianeta esterno più sicuro. Tutto questo succederà tra 4 miliardi di anni”, assicura Cesare Guaita.

Esplosione di una supernova

Ma qualcosa di simile e peggiore potrebbe succedere da un momento all’altro se una stella vicino a noi decidesse di esplodere come Supernova: “sono 400 anni che non succede e, ormai, siamo nel pieno della gaussiana statistica…. Senza dimenticare che al centro della nostra galassia c’è un gigantesco buco nero che potrebbe inghiottirci, che l’universo stesso potrebbe finire con dei processi che neanche riusciamo ad immaginare”, illustra Cesare Guaita presidente del Gat.

“Il pericolo peggiore non arriva dallo spazio, ma da noi”

“Come si vede i pericoli per il nostro pianeta sono tanti.  – spiegano gli astronomi del Gat – Ma non si può escludere che il pericolo maggiore non venga dallo spazio ma da noi stessi, nel senso che l’ Umanità sembra stia facendo con gran velocità tutto quanto necessita per causare la propria estinzione”.

La fine del mondo ci sarà, come e quando non si sa

“Non c’è dubbio però che in campo astrofisico, è dalle stelle che ci provengono i pericoli maggiori: fortunatamente la scienza ci aiuta a conoscere i moderni “segni del cielo” che possono prefigurare una “Apocalisse”. Sperando che se mai questa dovesse arrivare con certezza, lo faccia in tempi non umani ma “astronomici”. In ogni caso la fine del mondo ci sarà: solo che non sappiamo ne quando ne come essa avverrà”, chiosa Guaita.

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