Gli studenti del Torno di Castano Primo, dell’indirizzo delle scienze sociali, partono per il “Migrantour”.

Studenti del Torno a Milano: “Migrantour”

Il giro del mondo in una mattina? Al Torno si può! Basta seguire un nuovo modo di viaggiare, salire su un pullman per Milano, ma arrivare in Etiopia e in Cina, grazie ai percorsi multietnici del Migrantour, una forma di turismo responsabile a kilometro zero, che vede come protagonisti concittadini provenienti anche da mondi lontani.

Lunedì 18 novembre 2019 le terze del liceo delle scienze sociali hanno percorso le vie di Milano con lo sguardo dell’antropologo e dell’esploratore per una passeggiata attraverso la Chinatown di via Paolo Sarpi e le vie del quadrilatero compreso tra Corso Buenos Aires, Via San Gregorio, Via Lazzaretto e Via Vittorio Veneto dove si concentra la comunità etiope ed eritrea. Erano stati preceduti dai loro insegnanti quando, a settembre, molti docenti del liceo erano stati coinvolti dalla rete Migrantour in un’esperienza che li ha subito convinti a voler tornare con i ragazzi.

Guide speciali

Gli stessi migranti che hanno costituito negli anni comunità multiculturali in seno a Milano hanno fatto da guida a studenti e studentesse, travolti dalla suggestiva ed esotica fusione di sapori, odori, suoni e volti diversi, ma tutti in un certo modo familiari, perché mescolati con tradizioni milanesi. È emersa una Milano segreta, nella sua storia da sempre città d’immigrazione e polo attrattivo per persone e popoli di diversissime provenienze. Se a partire dagli anni Cinquanta la città è stata meta di flussi migratori provenienti dal Sud Italia, oggi sono centinaia i diversi paesi di provenienza che si possono vedere passeggiando per la città. È proprio grazie a questa spinta di crescita demografica che Milano ha aumentato notevolmente la sua estensione, diventando una metropoli internazionale.

I ragazzi e le ragazze hanno incontrato le comunità cinese ed etiope, visitato l’area dell’ex Lazzaretto, assaggiato cucina etnica, sperimentando in presa diretta gli studi di sociologia ed antropologia per incontrare in poche ore mondi lontani, ma sempre più vicini, assistendo, anche, ad una città che cambia, evolve, si allarga e muta volto, restando sempre la stessa, grande Milano.

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