Torture ai partigiani nella cantine dell’edificio che oggi ospita il Bingo… Quanti legnanesi conoscono quest’episodio storico? Per non perdere la memoria della Resistenza nella città del Carroccio arriva un progetto che vede protagonisti i giovani.

Torture ai partigiani e non solo, un percorso di realtà virtuale e aumentata

Tre scuole si uniscono per realizzare un percorso di realtà virtuale e aumentata attraverso i luoghi della Resistenza del territorio da pubblicare sul web. Succede a Legnano, dove il liceo Galilei e gli istituti superiori Dell’Acqua e Bernocchi – che insieme contano più di 5mila studenti – hanno dato vita a un progetto innovativo nato da un accordo di rete siglato il primo ottobre.
«Un modo coinvolgente – spiega il preside del Galilei Marcello Bettoni – per trasmettere ai ragazzi i valori culturali, civili e sociali di un’esperienza storica della quale stanno sfumando i testimoni diretti. Il tutto attraverso i moderni strumenti tecnologici che sono propri delle nuove generazioni».

La squadra di lavoro e la formazione specifica

La squadra di lavoro sarà formata da 15 studenti (cinque per istituto) e tre docenti (uno per scuola), e coordinata dalla vicepreside del Galilei Sabrina Torno.
«Ai ragazzi forniremo tutti gli strumenti necessari per progettare il percorso, grazie alla disponibilità di due società partner di Google, ma anche la formazione specifica. Poi saranno loro a metterci i contenuti: nella ricerca storica, gli studenti potranno contare sul prezioso aiuto della sezione cittadina dell’Anpi, che metterà a disposizione i propri archivi, mentre il Consorzio sistema bibliotecario Nord Ovest collaborerà dando visibilità al progetto».

La scommessa che sta alla base di Resistenza a Legnano 75°

La scommessa che sta alla base di Resistenza a Legnano 75°, questo il nome dell’iniziativa, è infatti quello di avere una ricaduta sia sugli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado – in quanto i giovani potranno conoscere episodi del periodo della Resistenza avvenuti nel territorio tramite moderni strumenti tecnologici – sia su tutta la popolazione di Legnano e dei paesi limitrofi: il percorso infatti – arricchito da didascalie, link, mappe, schemi, immagini, interviste… – sarà fruibile a tutti su tablet, cellulari e visori vr/ar (realtà virtuale/realtà aumentata) e permetterà di vivere la città in un modo più consapevole.

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«Conoscere la storia è un antidoto ai veleni che circolano nel web»

«Nelle cantine dell’edificio che adesso ospita la Sala Bingo – interviene il presidente della sezione cittadina dell’Anpi Primo Minelli – torturavano i partigiani. Un pezzo di storia che fino a qualche anno fa si poteva sentir raccontare da testimoni diretti, ma che con il passare del tempo rischia di perdersi. È importante poter trasmettere questo e altri episodi in maniera digitale. La conoscenza delle tappe della lotta di Liberazione è un antidoto ai veleni che circolano nel web, dove Anpi ha censito oltre mille siti che inneggiano al nazifascismo».
«È importante dare concretezza a quello che i ragazzi studiano sui libri di storia» afferma la preside del Bernocchi Annalisa Wagner. «È un’occasione per lasciare una traccia digitale – aggiunge la preside del Dell’Acqua Laura Landonio -, ma anche per apprendere le soft skill o competenze trasversali che consentono di muoversi agilmente nel mondo del lavoro e che l’Europa ci chiede: lavoro di squadra, negoziazione e leadership».

Il valore politico del progetto

Il percorso sarà presentato a inizio aprile 2020, in tempo per i festeggiamenti del 75° anniversario della Liberazione.
«Mi sono chiesto quale sia il valore politico di questo progetto – conclude Bettoni -, in relazione alla difficile situazione in cui versa la nostra città. Credo sia un segno del fatto che Legnano c’è. La società civile, fatta da scuole e associazioni, è pronta a raccogliere la sfida della trasmissione dei valori di impegno civile e sociale oltre che culturali».

Il sostegno della Fondazione Ticino Olona e del Comune

Al lancio di Resistenza a Legnano 75° erano presenti anche il presidente della Fondazione comunitaria Ticino Olona Salvatore Forte («Fu il mio preside – ricorda Bettoni -. Senza il suo esempio tutto questo non ci sarebbe stato») e, per il Comune di Legnano, il segretario generale Enzo Marino e la dirigente dell’ufficio Istruzione e Pari opportunità Elena Bottini.

 

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